Violenze e abusi su 8 donne: condannato un 30enne di Villanova
Telefoni e coltello sequestrati

Violenze e abusi su 8 donne: condannato un 30enne di Villanova

Dieci anni e sei mesi per l’uomo schiavo della cocaina: il fatto più grave a Milano, vittima una 70enne

Carlo Catena

È stato condannato per rito abbreviato a 10 anni e 6 mesi di reclusione D.C., il 30 di Villanova del Sillaro (Lodi) accusato di aver rapinato e sottoposto ad abusi sessuali otto donne, compresi alcuni reati solo tentati, tra la primavera e l’autunno del 2019 scorso anno. Il gup di Milano Elisabetta Meyer ha ridotto di appena due mesi la richiesta del pm e ha riconosciuto l’uomo, già pregiudicato per maltrattamenti e per stalking ai danni di due ex fidanzate, colpevole di tutti gli episodi contestati. In un caso a denunciarlo era stata una ex vicina di casa, cinquantenne segregata per una notte in un motel di San Martino in Strada dall’uomo in preda alla cocaina, in tutti gli altri invece le vittime erano prostitute che esercitavano nelle proprie abitazioni, tra Milano e hinterland, Lodi e il Cremasco.

L’uomo quando è stato arrestato a Dovera, a casa di un amico, era ricercato dai carabinieri di Milano per aver seviziato per un’intera nottata una 70enne che si vendeva in casa in zona Sempione e a metà novembre del 2019 era stato rintracciato dalla squadra mobile della questura di Lodi, che era sulle sue tracce dopo la denuncia di una prostituta straniera che aveva denunciato di essere stata minacciata con un coltello in un appartamento dell’Albarola, a Lodi. Elemento ricorrente nelle denunce la circostanza che l’uomo assumesse cocaina in abbondanza prima dei rapporti concordati e poi si trasformasse in una persona estremamente violenta. Gli episodi contestati erano avvenuti tra Milano e la provincia, il Lodigiano e il Cremasco. L’uomo aveva già due precedenti penali per maltrattamenti ai danni di due sue ex compagne. A novembre sarà nuovamente a processo a Lodi per l’episodio dell’Albarola. Il difensore Adele Burinato attende le motivazioni del verdetto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA