VILLANOVA «Terrorizzava e bastonava le mucche», mungitore condannato a un anno
Una mucca frisona da latte (archivio)

VILLANOVA «Terrorizzava e bastonava le mucche», mungitore condannato a un anno

L’uomo, di origini indiane, era stato colto sul fatto e licenziato, ora è tornato in patria

È stato condannato a un anno di reclusione per “maltrattamento di animali” il mungitore indiano che lavorava in un allevamento di mucche da latte di Villanova Sillaro e che è stato accusato di aver ripetutamente colpito, anche a bastonate, gli animali a lui affidati. Il titolare dell’allevamento, che aveva sporto querela nel 2016, si è anche visto riconoscere dal giudice un risarcimento provvisionale di 15mila euro, che però è destinato a non vedere mai. L’ex mungitore infatti, il 63enne M.S., risulta essere tornato a vivere in India ed è di fatto irreperibile. Dopo la denuncia era stato denunciato per giusta causa.

I primi sospetti nel titolare erano nati quando la produzione di latte dell’allevamento era diminuita e si era accorto che diversi capi avevano paura dell’uomo. Erano diventare disobbedienti, mentre, a detta dell’allevatore, nella normale conduzione di una stalla è sufficiente “dare la voce” o fare gesti convenzionali per governare le vacche e farle andare dove si vuole. «A me era capitato di vedere quest’uomo che picchiava con un bastone una mucca bloccata in una gabbia - aveva testimoniato tra l’altro l’ex titolare -. Non succedeva sempre, ma solo in alcuni giorni, forse erano quelli in cui aveva bevuto. Ma ci andava più pesante».

Il presunto maltrattamento delle mucche, nella ricostruzione emersa dal processo, era stato anche messo in relazione a inspiegabili episodi di fughe di massa dei bovini, che si accalcavano l’uno sull’altro, cadevano e si procuravano fratture, che in alcuni casi avevano anche comportato l’abbattimento dei capi feriti per eutanasia. Prima di lasciare l’Italia, il mungitore aveva presentato una lettera di scuse. Il difensore Diana Ferrari ha cercato fino all’ultimo di rintracciarlo per convincerlo a provare a rendere una sua versione dei fatti, ma l’uomo non ha dimostrato alcuna intenzione di ritornare in Italia per comparire nel processo. Episodi simili sono rari e cozzano con buona parte della cultura indiana che nel rispetto per le mucche pone anche una connotazione religiosa.


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