Vidardo, il filare di alberi della cascina Pagnana rinascerà

Vidardo, il filare di alberi della cascina Pagnana rinascerà

Il proprietario: «Pianteremo essenze più resistenti»

Rinascerà il filare lungo la strada comunale che porta a cascina Pagnana, nel territorio di Castiraga Vidardo. E sarà chi aveva già messo a dimora gli stessi alberi tagliati negli ultimi giorni perché instabili, insieme a molti altri nel tempo, a restituire alla campagna il patrimonio verde. «Per me è stato un grandissimo dispiacere doverli abbattere - spiega Giovanni De Vizzi, 55 anni, uno dei titolari dell’impresa agricola di cascina Pagnana -, sono io il primo a soffrire di questa operazione perché quegli alberi li ho piantati personalmente 29 anni fa. La struttura della cascina risale al 1820 e prima non c’era mai stato un filare lungo quella strada. L’ho voluto per rendere più gradevole e fruibile il paesaggio delle nostre campagne».

Attraverso gli alberi appunto, e non solo i sessanta del filare lungo la strada comunale. Complessivamente, negli anni, l’uomo ha messo a dimora qualcosa come 200 piante, pioppi cipressini, querce, roverelle, tutt’intorno all’agglomerato rurale. Poi la tromba d’aria dell’agosto scorso, che tanti danni ha causato in molti punti del Centro Lodigiano, scoperchiando intere imprese agricole, portandosi via centinaia di alberi e danneggiandone altrettanti, ha messo in ginocchio anche qui il paesaggio. «Gli eventi atmosferici degli anni sono sempre più imponenti e la tromba d’aria di agosto ha abbattuto 18 piante di quel filare, spostate nei campi da noi per non creare intralcio alla circolazione della strada comunale in attesa dell’autorizzazione a poter procedere al taglio, arrivata mesi dopo», racconta ancora l’uomo, che aveva avviato subito l’iter per il taglio, considerato che gli esemplari rimasti in piedi, per l’apparato radicale troppo corto, non garantivano stabilità. Il Comune, dopo aver richiesto un sopralluogo del Corpo forestale, ha rilasciato una presa d’atto dell’intervento. «Già nella nostra richiesta era previsto un piano per ripiantare quanto eravamo costretti ad abbattere - chiude l’uomo - : non abbiamo ricevuto indicazioni su dove procedere con la nuova messa a dimora, ma noi vogliamo ridare vita a quel filare e lo faremo, magari con essenze autoctone che garantiscono una tenuta diversa».


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