Venduto e preso in affitto, è polemica sul magazzino comunale
Giuseppe Carlin

Venduto e preso in affitto, è polemica sul magazzino comunale

L’ex sindaco Carlin: «Un danno da 250mila euro per le casse di Sant’Angelo»

Venduto e poi ripreso in affitto dal Comune poco dopo. E sempre destinato a magazzino e rimessa per i mezzi. A nove anni dalla vendita torna a fare discutere il magazzino comunale di via Bolognini. L’ultima rata dell’affitto, in ordine di tempo, è stata pagata poco fa. Come è stato fatto negli ultimi 9 anni. Da quando cioè Palazzo Delmati ha venduto lo stabile utilizzato come magazzino comunale per poi prenderlo in affitto dalla nuova proprietà. Si riaccende in città la polemica che già infuocò per mesi il dibattito politico cittadino, all’epoca della vendita dell’immobile di via Bolognini. Oggi come allora, utilizzato come rimessa e magazzino, punto di riferimento per la squadra di operai addetti alle manutenzioni. A ri-sollevare il caso è il consigliere Giuseppe Carlin, anche ex sindaco di Sant’Angelo e oggi nei banchi dell’opposizione di Sant’Angelo Nostra.

Giuseppe Carlin

Giuseppe Carlin

Giuseppe Carlin

Carlin va all’attacco e parla di uno «scempio» e indica la situazione «paradossale» del magazzino, venduto per poi essere affittato, e diventare un costo fisso per le casse dell’ente, «come una delle tante ragioni che hanno portato Sant’Angelo al rischio default». L’ex sindaco torna sulle scelte del passato - era il 2009 - per ricordare come «la giunta si sia riunita per decretare che quell’immobile non fosse strategico per la città e decidere così per la vendita. Un giorno dopo l’asta, quel magazzino tornò ad essere importante e viene ripreso in affitto dal Comune».

Oggi Palazzo Delmati, per l’affitto di quel magazzino comunale, venduto per poco più di mezzo milione di euro, spende 13.699 euro, una cifra ridimensionata nel 2014 rispetto al passato, quando l’affitto era di poco più di 15.750. «Ci troviamo a spendere risorse importanti per la locazione di un immobile che era tra i beni del Comune di Sant’Angelo - spiega il sindaco Maurizio Villa - anche perché al momento non ci sono alternative, nel senso che non abbiamo altri luoghi che potrebbero essere destinati allo stesso scopo».


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