Va a correre e si sente male in centro: salvato con il defibrillatore del comune di Casale
Un defibrillatore automatico (Foto by archivio)

Va a correre e si sente male in centro: salvato con il defibrillatore del comune di Casale

Dragoni della Casalese e il sindaco Delmiglio hanno visto l’uomo a terra e si sono subito attivati

La persona giusta al posto giusto: martedì pomeriggio, in pieno centro, Alessandro Dragoni, consigliere comunale e storico volontario della Croce Casalese ha soccorso un 60enne in arresto cardiaco. Tempestivo l’intervento con il defibrillatore comunale: l’uomo, tuttavia, resta in serie condizioni. Si trova in terapia intensiva all’ospedale di Lodi. Poco prima delle 19 infatti Dragoni stava passando in auto insieme al sindaco Elia Delmiglio nei pressi della piazzetta del Brembiolo dove i due hanno notato diverse decine di persone ferme in largo Casali. Pochi minuti prima infatti, proprio mentre Gigio Bersani stava abbassando la saracinesca della sua edicola nella piazzetta Pusterla, un uomo era stato trovato riverso a terra, privo di conoscenza, dietro al suo chiosco, e subito era stato soccorso dai camici della farmacia Ponti, i primi a intervenire. Si trattava di Nando Bertoglio, volto noto in città e allenatore di calcio dei bambini per l’Asd Cappuccini Calcio, che intorno alle 18.30 era passato dalla stessa piazzetta proprio per andare a fare la sua consueta corsa in direzione della ciclabile del Brembiolo, salutando Gigio e gli amici. Appena Dragoni si è avvicinato all’uomo ha però capito di essere davanti a un arresto cardiaco e, in attesa dei soccorsi, non ha perso tempo. «Ho cominciato a praticare il massaggio cardiaco – racconta Dragoni, volontario da 28 anni della Croce Casalese – e con una mascherina apposita che tengo in auto mi sono anche preoccupato della respirazione». Nel frattempo il primo cittadino ha chiesto di portare sul posto il defibrillatore comunale posizionato fuori dal palazzo municipale. «Appena il defibrillatore mi è stato consegnato ho proseguito con le procedure di rianimazione – conclude Dragoni -, fino a quando non è giunta l’automedica». Sul posto infatti sono presto intervenuti gli operatori della Croce Casalese che hanno trasportato il 60enne all’ospedale di Lodi. «Episodi come questi ci ricordano quanto sia importante sapere come agire di fronte a un’emergenza – sottolinea Dragoni -, conoscere le manovre di primo soccorso». Sia che l’intervento porti a salvare una persona, sia che le offra anche solo la possibilità di lottare per salvarsi davvero. E In città, in queste ore, sono in tanti a fare il tifo per Nando, a partire dagli sportivi del Cappuccini Calcio che sui social scrivono: «Forza Nando, dai più piccoli ai più grandi, facciamo il tifo per te».


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