Arriva una valanga di richieste per la cassa integrazione

Arriva una valanga di richieste per la cassa integrazione

Nel Lodigiano sono già 856 le imprese che hanno fatto domanda di accesso

La richiesta di ammortizzatori sociali nel Lodigiano è una valanga. Già più di 850 aziende hanno fatto richiesta, per un totale di oltre 18mila lavoratori, secondo i dati della sola Cgil di Lodi. «In questa fase è un aspetto precauzionale per le aziende, non è detto che saranno attivati tutti, ma certo le dimensioni sono preoccupanti», il commento della Camera del lavoro. Negli ultimi 10 giorni sono cresciute le richieste di accesso agli ammortizzatori: nella prima fase dell’emergenza l’avevano attivata poco più di 500 aziende per circa 15mila addetti, da prima di Pasqua fino alla fine della settimana scorsa se ne sono aggiunte altre 300 circa per altri 3mila lavoratori. Oggi il conteggio definitivo delle aziende che hanno aperto procedure con la Cgil di Lodi è di 856 aziende per 18mila 306 lavoratori coinvolti. Alla cassa ordinaria hanno fatto richiesta 167 aziende, al Fondo d’integrazione salariale 151, una ha richiesto la cassa straordinaria (per ristrutturazione e crisi aziendale, l’Auchan di San Rocco al Porto), 55 la cassa in deroga, 332 l’accesso ai fondi bilaterali dell’Artigianato, per altre 150 il dato non è ancora stato valutato. «Il problema di un accesso tanto massiccio riguarda anche la capienza dei fondi a disposizione – spiega Guido Scarpino, segretario organizzativo con delega agli ammortizzatori sociali per la Camera del lavoro di Lodi -. Ci sono sicuramente problemi per il Fondo d’integrazione salariale, ma criticità rischiano di esserci anche per la cassa in deroga e per i Fondi bilaterali. Ora si tratta di capire nel dettaglio quante aziende passeranno dall’aver aperto la procedura a utilizzarla effettivamente, e per quante ore. Per il momento gli ammortizzatori sono usati come un cuscinetto per far fronte alle chiusure totali o parziali imposte dai decreti. Ma alla riapertura, quante aziende saranno in grado di ripartire a pieno regime? Andiamo incontro a un periodo di ammortizzatori sociali diffusi». Tra i settori le richieste più numerose arrivano dai metalmeccanici, 227 aziende per 4mila 303 lavoratori, dai chimici 167 aziende per 6mila 571 addetti, dal commercio, 188 imprese per 3mila 321 addetti. Le imprese appartenenti all’artigianato, in tutti i settori, che hanno chiesto l’accesso agli ammortizzatori sono già 243 per 888 lavoratori. La cassa è stata richiesta anche per 507 addetti tra le nuove figure professionali, somministrati e precari.


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