A Zelo una “lezione” del generale Garofano contro il bullismo

A Zelo una “lezione” del generale Garofano contro il bullismo

Coinvolto l’istituto comprensivo sabato alla sede del Filo d’argento

Bullismo e cyberbullismo: una realtà con cui il mondo della scuola si deve confrontare quotidianamente, una realtà che a Zelo sarà “studiata” grazie alla presenza del generale Luciano Garofano, che per anni ha diretto il Ris di Parma, attualmente uno dei massimi esperti internazionali su questo delicato tema. Sabato, a partire dalle 10, è stato organizzato un seminario che si svolgerà nella sala del Filo d’Argento, intitolato “Stop al Bullismo”. Oltre al generale in congedo, sarà presente Cristian Federico Bonatti, esperto in scienze forensi e security manager. L’evento, proposto dall’amministrazione comunale con la piena adesione dell’istituto comprensivo di Zelo Buon Persico, si terrà in occasione della giornata contro il bullismo e il cyberbulliso.

«Scherzare un compagno per il colore della pelle, per il peso, per lo status sociale, oppure prenderlo in giro per le prime inevitabili cotte, vuol dire provocare dei danni seri nella personalità della vittima, spesso con effetti devastanti - spiegano gli stessi relatori che saranno presenti a Zelo -. Le parole chiave per evitare che questo accada sono formazione e prevenzione». Ecco perché incontri come quello al Filo d’Argento sono particolarmente importanti e, vista la qualità dei relatori, sicuramente molto efficaci.

Oggi esiste un quadro normativo di riferimento, dopo la legge regionale ad hoc che è un passo importante verso la tutela di chi soffre le angherie di qualcun altro. Ovviamente, nonostante le leggi, limitare la diffusione del bullismo e, ora più che mai, del cyberbullismo non è facile. Quello che pare preoccupare maggiormente gli studenti è l’aspetto relazionale, raccontato e reso più complesso dall’intreccio con le relazioni virtuali vissute attraverso i mezzi tecnologici e i social media. Preoccupa la possibilità di “finire in rete”, oppure di essere esclusi dalla chat su Whatsapp o peggio inclusi nella chat di gruppo ma per essere derisi, sbeffeggiati, umiliati, assistendo in diretta alla propria distruzione nel gruppo e dal gruppo.

«Come assessorato alle politiche educative abbiamo presentato al dirigente scolastico Paolo Antonucci il criminologo Bonatti per sviscerare i possibili progetti sul tema realizzabili con le scuole - illustra il vicesindaco Daniela Brocchieri -. È a seguito dell’incontro che è stato concordato di introdurre l’argomento in questione: sarà il filo conduttore di un progetto che verrà inserito nel prossimo piano per il diritto allo studio dell’anno scolastico 2020/2021».


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