Una frazione dove si respira la storia Corte Sant’Andrea progetta il futuro
Il vice sindaco di Senna Angelo Lunghi tra le vie di Corte Sant’Andrea: il Comune progetta una riqualificazione generale della frazione

Una frazione dove si respira la storia Corte Sant’Andrea progetta il futuro

Senna, il Comune punta ai fondi di un bando regionale finalizzato alla riqualificazione dei borghi storici

Corte Sant’Andrea è un fiore che aspetta di poter sbocciare. Per farlo, la frazione di Senna Lodigiana che si trova lungo la Via Francigena, ha bisogno di diversi interventi di riqualificazione e si è già al lavoro su diversi fronti. L’ultimo è quello della partecipazione ad un bando regionale per la riqualificazione dei borghi storici.

Non esiste ancora un progetto definito, ma in caso di vincita si procederebbe con il ripristino dell’arco che introduce nella frazione e all’installazione di illuminazione a led nella via antistante. Verrebbero rifatte le strade con del porfido, in modo da riportare una parvenza di luogo storico e si interverrebbe nello spazio di fronte alla chiesa di Sant’Andrea - che il Comune dovrebbe acquistare -, realizzando un’area picnic con degli alberi, una fontana e una statua di Sigerico.

Infine, verrebbe realizzata una scalinata in legno che salendo sull’argine condurrebbe a un’area per il risroro e sarebbe riqualificato lo storico cimitero, che costituisce sicuramente la parte più suggestiva del progetto. «È un luogo singolare, con pochissime tombe, già sulle mappe del 1780 - spiega il vicesindaco Angelo Lunghi -. Credo non capiti tutti i giorni di vedere luoghi del genere, per le dimensioni, ma anche perché in alcuni mesi dell’anno spunta tra le risaie ed è un’immagine molto bella. Ormai è molto rovinato e sarebbe il momento adatto per intervenire».

Un progetto ambizioso, che mira ad accrescere l’appetibilità turistica del luogo e a riportarlo alla bellezza originaria, ancora visibile in alcuni cortili privati. A questo proposito, si sta lavorando anche per il recupero di alcuni immobili fatiscenti che fanno la loro comparsa appena superato l’arco d’ingresso alla frazione. Fra questi anche una cascina settecentesca presente già nelle mappe del 1720, che attualmente risulta sotto sequestro. «Si sta cercando di fare una convenzione con il Politecnico di Milano e con l’Università di Brescia per fare verifiche sui proprietari e vedere come riqualificare», racconta il vicesindaco.

C’è poi un’altra zona, a lato della chiesa, che «è stata acquistata da un fondo per fare delle strutture di ristorazione e team building - spiega ancora Lunghi -. Dovrebbero firmare il compromesso a giugno e ci hanno già dato idee da sviluppare». Infine, all’inizio della via che porta al cimitero, un edificio diventerà un Bed&Breakfast. «Passano molti pellegrini e turisti, il sabato e la domenica c’è un sacco di gente», spiega il vice sindaco motivando la presenza di una struttura ricettiva di questo tipo in una piccola frazione, considerato che è presente anche un ostello, ristrutturato di recente.

Insomma, con i giusti interventi, Corte Sant’Andrea ha tutte le carte per diventare un piccolo gioiello sulla strada che porta da Canterbury a Roma.n


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