LA NOVITA’ Un solo Grest per tre parrocchie: un’esperienza vissuta a casa propria
Un Grest (archivio)

LA NOVITA’ Un solo Grest per tre parrocchie: un’esperienza vissuta a casa propria

Animazione e preghiera in video per trascorrere il tempo libero dopo la scuola

Tre parrocchie, un’unica esperienza: le comunità di Livraga, Ospedaletto Lodigiano e Orio Litta presentano “GRESTiamoacasa”, la proposta estiva 2020 pensata per portare l’oratorio nelle case dei bambini e fra le vie del paese.

Quest’anno infatti l’emergenza ha costretto anche i bambini e i ragazzi all’isolamento e le attuali regole di tutela della salute di fatto rendono tuttora difficile organizzare un grest tradizionale presso le strutture oratoriane. Per questo i tre campanili hanno ideato un grest “alternativo”: tramite gli strumenti digitali, infatti, (sito, canale youtube, video tutorial) laboratori e giochi entreranno direttamente nelle abitazioni dove i bambini potranno divertirsi in famiglia, mentre altre attività di animazione saranno proposte per le vie, dunque davanti alle case dei ragazzi che vi potranno partecipare.

In questo modo la relazione fra coetanei, educatori e animatori sarà sempre garantita. Sia virtualmente che in presenza. Così, di fronte al Covid-19, le tre comunità della Bassa, di fatto, scelgono di essere “Chiesa in uscita” (come già suggerito da papa Francesco).

«Alla luce delle evidenti problematiche, abbiamo pensato di progettare insieme, come unità pastorale, un’esperienza estiva che consentisse ai bambini, ai ragazzi, di continuare a coltivare le relazioni», osserva don Luca Pomati, parroco di Ospedaletto, ricordando la sinergia con il parroco di Livraga e di Orio Litta don Piergiacomo Gazzola.

«In questo modo portiamo l’oratorio all’interno della case dei bambini – spiega Matteo Vailati Facchini, seminarista di Livraga, nel suo video “promo” di “GRESTiamoacasa” – : questo grest non ha una scaletta oraria, gli spunti che offriremo potranno essere riprodotti dalle famiglie durante la giornata; tuttavia non ci fermeremo a una impostazione che viaggia “su due schermi”, ma offriremo anche materiale cartaceo e cercheremo di portare le relazioni nelle vie dei paesi, dunque davanti alle case dei bambini attraverso canti, danze e naturalmente preghiere cui i bambini potranno partecipare, in totale sicurezza, grazie ai 50 animatori disponibili fra le tre comunità». Fin da ora i genitori possono contattare i propri catechisti e i sacerdoti, in modo da permettere di organizzare, operativamente, il tutto già a partire dalla metà di giugno (fino a metà luglio si ipotizza). L’iniziativa quest’anno non permette, a differenza del grest tradizionale, di fornire anche un “servizio” di conciliazione famiglia-lavoro, ma si configura come pura esperienza educativa oratoriana.


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