Un rosso stop in arrivo a Motta Vigana: «Potrà dare più di 2.900 multe all’anno»
I camion delle logistiche che assediano Motta Vigana (Foto by archivio)

Un rosso stop in arrivo a Motta Vigana: «Potrà dare più di 2.900 multe all’anno»

Mentre un ricorso dei proprietari terrieri di Massalengo fa slittare ancora di mesi la tangenziale, il Comune pensa a nuovi dispositivi sulla strada provinciale

La stima, per il primo anno, parla di 2.390 contravvenzioni, su oltre 13mila veicoli di passaggio. Arriva anche un impianto simil “rosso-stop” sulla provinciale 23 Lodi-Borghetto, all’altezza dell’incrocio semaforico di Motta Vigana con via Turati. L’annuncio è arrivato nell’ultimo consiglio comunale, nella discussione legata alla variazione di bilancio della giunta Serafini, in cui è stata ratificata la spesa per il noleggio dell’attrezzatura e il supporto amministrativo per gestire tutta la partita “sanzioni”. Considerato che, come ha spiegato l’assessore al bilancio Gianluigi Zanoni, non potrebbe essere gestita in autonomia dagli agenti di polizia locale, proprio per il carico di lavoro stimato almeno nel primo anno. La spesa stimata per il Comune - tra noleggio e supporto amministrativo nella gestione e postalizzazione degli atti - è di 95mila euro per un anno. «Abbiamo optato per un contratto annuale, con una clausola rescissoria che ci consente di chiudere la sperimentazione in qualsiasi momento - ha spiegato l’assessore Zanoni - : è vero che si tratta di una materia aleatoria, ma le analisi che abbiamo condotto ci dicono che, applicando una percentuale dell’uno per mille, nel primo anno di applicazione del sistema, potrebbero essere elevati 2.390 verbali, sui 13mila transiti giornalieri. Con questi dati, andremmo a pareggio di spesa con 480 contravvenzioni all’anno». A motivare la scelta, come ha spiegato il consigliere delegato alla sicurezza Nicola Di Lorenzo, è la necessità di introdurre un deterrente per il rispetto delle regole sulla provinciale, anche una delle arterie di collegamento da bollino rosso del Lodigiano, con un sistema che si potrebbe poi modificare «per il controllo della velocità una volta realizzata la tangenziale». Sulla partita, il sindaco Severino Serafini ha rimarcato come «oggi siamo di fronte a uno slittamento della tangenziale di almeno sei mesi, forse un anno, per il pronunciamento del Tar: intanto sulla situazione vissuta a Motta Vigana, venerdì sarò ricevuto dal prefetto di Lodi».


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