Massalengo, un ponte di solidarietà che regala mascherine

Massalengo, un ponte di solidarietà che regala mascherine

Il medico Maria Cristina Ambrogi ha portato a destinazione la significativa donazione di un manager di Singapore innamorato dell’Italia

Rossella Mungiello

È lodigiana d’adozione, ma qui ci ha messo il cuore oltre alle radici. E quando ha avuto l’occasione – la richiesta del manager di Singapore Ivan NG, anche suo ex compagno di master, che voleva aiutare l’Italia in un momento drammatico – si è messa in pista per far arrivare un contributo così importante, come 46mila mascherine, al Lodigiano. Tra Casalpusterlengo – la casa di riposo, la Croce casalese e la Protezione civile – e Massalengo, dove ora vive Maria Cristina Ambrogi, medico affermato in tutto il mondo, attualmente di stanza al comitato internazionale della Croce rossa. È una storia che profuma di solidarietà quella che si snoda tra Massalengo, Ginevra, Singapore e Casale, di cui è regista proprio la dottoressa Ambrogi.

Le mascherine sono arrivate all’aeroporto di Milano Malpensa lunedì e da lì sono state poi distribuite tra Casale e Massalengo. «In questi giorni di critici – spiega Mauro Soldati dall’Azienda speciale di servizi di Casalpustelengo - nella sfortuna abbiamo avuto la fortuna di incontrare Ivan NG, che è persona molto attenta e amante del nostro Paese e che ha voluto effettuare questa importante donazione di mascherine : 6mila per il Comune di Massalengo e 40mila destinate a Casalpusterlengo, all’Azienda speciale e a varie associazioni, come la Croce casalese e la Protezione civile. Ivan è un amante dei vini e questa operazione di aiuto l’ha ribattezzata “Operazione Barolo”. Se verrà in Italia avremo il piacere di ospitarlo, altrimenti ricambieremo con una cassa di vino».

Felice di poter dare il suo contributo Ivan Ng, il manager di Singapore “innamorato” dell’Italia, che lavora nel settore tecnologico. «In questo periodo anche la mia impresa si è in parte riconvertita nella produzione di mascherine, ma questo materiale l’ho acquistato da un’azienda in Cina con cui collaboro . spiega Ivan - : ho letto diversi articoli sul numero di morti che ha colpito il vostro Paese, il racconto dei medici che dovevano scegliere chi far vivere e chi morire. La mia volontà è di dedicare questa donazione alla memoria di mio padre David Tew Chong NG, scomparso tre anni fa. Lavorava per Alitalia Singapore e conosceva bene l’italiano, una lingua che ho ascoltato quindi sin da piccolo».

Poco prima dello scoppio dell’epidemia Ivan è stato anche in viaggio di nozze in Italia. «In questo momento tutti soffrono e si possono fare due cose: si può seguire la traccia dell’odio segnata da Trump e sentire la sofferenza e fare qualcosa per risolvere i problemi». «Questa operazione ha funzionato a distanza, tra Singapore, Massalengo, Casalpusterlengo e Ginevra dove lavoro, grazie alla collaborazione di tanti – racconta la dottoressa Maria Cristina Ambrogi - : la burocrazia in questo momento è tante e le mascherine, partite dalla Cina, sono poi arrivate in Italia passando per il suo Lussemburgo». Anche da Massalengo arriva un profondo grazie. «La mia gratitudine ad una mia concittadina, che non vedo l’ora di conoscere di persona – è il commento del sindaco di Massalengo Severino Serafini - : mi ha contattato lei perché voleva a tutti i costi aiutare la sua comunità e lo trovo un gesto straordinario. Sono diversi i gesti fuori dall’ordinario in questo periodo e quel che mi auguro è che non si esauriscano con la fine dell’emergenza, consolidando quel senso di comunità che si stava perdendo».


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