Tra Somaglia e Casale un percorso per le biciclette che va a terminare nel nulla

Tra Somaglia e Casale un percorso per le biciclette che va a terminare nel nulla

Il tratto corrisponde a un’alzaia e si arresta sul ciglio della provinciale

Una pista ciclabile “incompleta”: con i soldi dell’ampliamento Prologis, sarà realizzato anche il resto del percorso ciclabile di collegamento fra Somaglia e Casale con completamento del circuito. Con le belle giornate di sole e la fine del lockdown, infatti, i cittadini sono tornati a girare in bicicletta, trovando tuttavia ancora dei percorsi che terminano nel nulla.

Il riferimento va alla pista (che in realtà corrisponde a un’alzaia) presente oltre la zona di via Albaron a Casale, fra i campi: un percorso che, in teoria, dovrebbe collegare Casale con Somaglia, ma che di fatto si interrompe di fronte alla strada provinciale.

Per passare “dall’altro lato della strada”, dunque, a Somaglia, occorrerebbe infatti attraversare la strada, sollevare la bici, oltrepassare il guard rail e proseguire fra i campi. È così che più di un ciclista sceglie, di fatto, di fare dietro front. Anche alla luce del fatto che, in teoria, quel percorso non sarebbe ancora fruibile. Ma, all’atto pratico, sono in molti già ad addentrarsi.

«Fra le opere previste nell’ambito dell’ampliamento Prologis – spiega l’assessore ai lavori pubblici di Casale Alfredo Ferrari -, è previsto il completamento di questo circuito che vede collegati il tratto di ciclabile che sorge alle spalle del Conad (quello realizzato dal Comune di Casale con Consorzio Muzza e Utr, ndr), il percorso dell’alzaia, fino a Somaglia».

Documenti alla mano, infatti, il protocollo siglato con Prologis da Comune di Casale e Comune di Somaglia prevede per Casale «la realizzazione del collegamento della pista di servizio realizzata dal Consorzio Bonifica Muzza in zona sud dell’abitato di Casale, all’altezza di via San Salvario, con la pista di servizio realizzata nell’ambito del progetto Rap (Riconnessione Adda Po), mediante l’installazione di una passerella ciclopedonale, per un costo di circa 70 mila euro» nonché per Somaglia «la realizzazione di un collegamento tra l’Oasi, il parco Tav e l’Orto botanico, con piste ed eventuale passerella di collegamento sopraelevata sulla strada provinciale 12», con sistemazione delle interferenze, per un costo stimato di altri «trecentomila mila euro».

Due operazioni con cui la rete dedicata alla mobilità dolce intercomunale sarà di fatto completata, a maggior ragione in un momento storico in cui il “turismo di prossimità” si impone come elemento necessario.


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