Un grande parco sulla collina dei rifiuti: il “sogno” di Vizzolo per il dopo bonifica
Al sindaco Luisa Salvatori piacerebbe trasformare la collina di Montebuono in un’oasi ambientale

Un grande parco sulla collina dei rifiuti: il “sogno” di Vizzolo per il dopo bonifica

Il consiglio comunale ha approvato l’iter dell’intervento conclusivo sull’area della discarica

«Dove un tempo si smaltivano i rifiuti, potrebbe sorgere un grande parco pubblico, è questo il nostro sogno per la discarica di Montebuono». Dopo il via libera del consiglio comunale arrivato in questi giorni, il sindaco di Vizzolo Luisa Salvatori immagina così il destino dell’ormai ex discarica, dove in tempi brevi dovrebbe scattare la seconda fase della bonifica. «Grazie ai 3,7 milioni di euro arrivati da Regione Lombardia, che si aggiungono ai 3,3 milioni già destinati in precedenza, a breve partirà la seconda fase dell’intervento - sono state le sue parole nel tardo pomeriggio di ieri -: complessivamente stiamo insomma parlando di sette milioni di euro messi a disposizione in questi anni dal Pirellone, grazie ai quali sarà possibile completare un’operazione indubbiamente complessa». Come del resto avvenuto nella prima fase, il coordinamento dei lavori è stato affidato a Cem Ambiente, la società in house che da qualche anno a Vizzolo si occupa del servizio di igiene ambientale. «Proprio attraverso Cem, che nel Monzese ha già promosso un progetto analogo, potrebbe decollare il sogno di trasformare l’ex discarica di Montebuono in un grande parco pubblico in collaborazione con il Wwf, che si è già proposto per la gestione - ribadisce il sindaco Salvatori in conclusione -: al momento non c’è ancora nulla di concreto, ma sarebbe un’operazione certamente suggestiva, che oltretutto verrebbe agevolata dalla presenza di una grande area nel bel mezzo della natura. Mi riferisco in particolare alla possibilità di dar vita ad un polmone verde non lontano dai confini con San Zenone e alla creazione di appositi progetti dedicati agli studenti con tanto di aule didattiche e percorsi ad hoc». Un po’ come previsto per il futuro dell’ex cava Tem ai confini con Casalmaiocco, in questo caso l’amministrazione vizzolese ha già assegnato ad un esperto del settore il compito di varare il progetto per trasformarla in un’oasi naturalistica, dove peraltro sono in arrivo 2.500 nuovi alberi.n 
S.C.


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