Un futuro incerto per il distretto sanitario di Paullo

Il complesso che ospita i locali, di proprietà comunale, è stato messo in vendita

Che fine farà il presidio di distretto sanitario a Paullo? Oggi, l’intero complesso, al 17 e 19 di via Mazzini, è in vendita, inserito nel piano delle alienazioni dell’amministrazione comunale. E se cinque anni fa lo stesso poliambulatorio era destinato all’ampliamento, oggi non se ne conosce il futuro e secondo l’associazione Cittadini di Paullo è diventato un “caso sanitario”. «Con l’epidemia degli ultimi due anni e il bisogno di salute reale che esiste, occorre fare esattamente l’opposto di quello che ha fatto l’amministrazione di Paullo e cancellare l’alienazione prevista» dicono Michele Damiani, Alberto Pacchioni e Massimo Gatti, esponenti dell’associazione e tutti e tre ex amministratori di Paullo. Solo nel 1995, a conclusione di una lunga vertenza sociale e istituzionale, la città aveva ottenuto la presenza degli ambulatori e il presidio territoriale della sanità pubblica. «Non può essere buttato via tutto con un colpo di spugna – proseguono i tre ex amministratori -. Con i dirigenti sanitari Asst (Azienda socio sanitaria territoriale, ndr) e Ats (Agenzia per la tutela della salute, ndr) va rinnovato il contratto di affitto, programmata la manutenzione dell’immobile e vanno potenziate le specialità operanti, non soggiacendo alla continua espansione della sanità privata che sta prendendo piede in tutti i Comuni, compreso Paullo. Bisogna sostenere il distretto sanitario e la residenza socio-assistenziale Cascina Ronco con tutto il personale che anche durante l’epidemia Covid ha dimostrato alta professionalità. La giunta regionale lombarda smetta di inondare di soldi pubblici i grandi gruppi privati e impari la lezione dopo la strage del Covid-19. Il governo assicuri la salute pubblica come diritto universale, senza deviazioni». Secondo l’associazione Cittadini di Paullo, la questione sanitaria è solo uno degli esempi della progressiva perdita di servizi a Paullo. «Il Comune ha perso molto, solo in centro la caserma e appunto la sanità pubblica: ha perso il suo ruolo di riferimento per i centri della Paullese», conclude l’associazione Cittadini di Paullo.

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