Un caso di contagio da Covid, cancellata a Colturano la festa del ponte
La cena sotto le stelle durante una passata edizione della festa a Balbiano

Un caso di contagio da Covid, cancellata a Colturano la festa del ponte

Il tradizionale appuntamento era in programma sabato nella frazione di Balbiano

Dopo la scoperta di un caso di Covid a Colturano, scatta lo stop per la tradizionale festa del ponte, che era in calendario per oggi nella frazione di Balbiano. Quando ormai il programma della manifestazione era già definito, giovedì pomeriggio il sindaco Giulio Guala ha comunicato l’annullamento della festa promossa dalla Pro loco di Colturano che, arrivata quest’anno alla sesta edizione, prevedeva in piazza della Chiesa nella frazione di Balbiano una serie di dimostrazioni sportive, alcuni eventi di carattere musicale e la cena conclusiva. «Il motivo è legato al fatto che, dopo settimane di assenza di nuove segnalazioni, proprio giovedì abbiamo appreso dal portale dell’Ats la positività di un cittadino di Colturano - afferma proprio il sindaco Guala -: si tratta di un paziente asintomatico, che al rientro da un viaggio ha effettuato volontariamente un test sierologico. Poiché l’esito era debolmente positivo, Ats ha ritenuto di effettuare un tampone come prevede il protocollo: in attesa del tampone di verifica, in questa fase sta ovviamente osservando la quarantena all’interno della propria abitazione. Pur in una situazione di assoluto controllo, un segnale di questo tipo indica che non bisogna assolutamente abbassare la guardia e mantenere invece i comportamenti previsti dalla normativa, il cui obiettivo è esclusivamente quello di ridurre i rischi del contagio».

È nata così la decisione del sindaco Guala, che l’altro giorno ha annullato la manifestazione in calendario per la giornata di oggi. «Mio malgrado ho dovuto chiedere alla Pro loco di Colturano di sospendere la festa del ponte prevista per il fine settimana - sono ancora le sue parole in conclusione -: nonostante sono certo che fossero state previste tutte le precauzioni necessarie, l’eventuale assembramento che si sarebbe potuto creare in occasione di una festa popolare è un rischio di contagio che ho ritenuto di non far correre alla nostra comunità. Ringrazio i componenti della Pro loco per aver compreso la mia decisione: sono certo che ci saranno presto nuovi momenti di aggregazione e socializzazione».


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