Un barista nella rete  dei Nas: maxi multa e locale chiuso

Un barista nella rete dei Nas: maxi multa e locale chiuso

L’uomo è di Vidardo e gestisce l’attività a Spessa Po, nel Pavese. I carabinieri hanno riscontrato alcune irregolarità e trovato una carabina nel retro

Una maxi sanzione pari a 5mila euro, la chiusura temporanea del locale e una denuncia per la detenzione di una carabina ad aria compressa e una mazza da baseball. È una vera batosta quella rimediata nei giorni scorsi da un barista di 44 anni residente a Castiraga Vidardo, che da qualche tempo ha rilevato un locale a Spessa Po in provincia di Pavia. La mattina di martedì 20 agosto scorso i carabinieri della stazione di Corteolona e Genzone con il supporto del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Cremona, hanno effettuato quindi un controllo a tappeto all’interno del suo locale, soffermandosi ognuno sugli aspetti di propria competenza.

Il titolare, in merito alla carabina e alla mazza, ha ammesso di essere a conoscenza della presenza di quegli oggetti (classificati come armi improprie), ma spiegando che erano di proprietà del precedente titolare dell’esercizio e che lui li aveva trovati già lì quando era subentrato nell’attività. Questo però non lo ha “salvato” dalla denuncia a piede libero per detenzione abusiva di armi, dato che in ogni caso avrebbe dovuto segnalare alle forze dell’ordine la presenza della carabina e della mazza nel suo locale. Entrambe sono state anche sequestrate.

Purtroppo le cose non sono andate meglio nemmeno per quanto riguarda il controllo sugli aspetti igienico-sanitari, di competenza dei militari del Nas di Cremona. Diverse irregolarità infatti sono emerse nel corso del sopralluogo dei militari.

Il sopralluogo dell’Arma si è concluso con sanzioni amministrative a carico del barista per la somma complessiva di 5mila euro, oltre alla chiusura temporanea del locale fino a quando tutte le irregolarità non saranno state sanate dal titolare.


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