Emergenza freddo, cento senzatetto accolti nei dormitori Caritas
Il dormitorio di via Defendente

Emergenza freddo, cento senzatetto accolti nei dormitori Caritas

La sinergia con i servizi sociali del Comune di Lodi sembra funzionare

L’apertura di un terzo dormitorio in città, il potenziamento dei due già attivi e la sinergia tra Caritas diocesana e gli uffici sociali del Comune di Lodi stanno permettendo alla città di affrontare l’emergenza freddo senza che nessun senza tetto sia costretto a dormire all’addiaccio. Sono un centinaio i senzatetto accolti.

L’altra faccia della medaglia, però, è che ora tutti i posti disponibili sono occupati e l’eventuale arrivo di nuove richieste di aiuto difficilmente potranno essere soddisfatte.

Bosatra, direttore della Caritas

Bosatra, direttore della Caritas

Bosatra, direttore della Caritas

«Ci sono senz’altro persone che dormono in rifugi di fortuna, ma per strada, a quanto ci risulta, non c’è nessuno - spiega il direttore della Caritas di Lodi Carlo Bosatra -. E rispetto al passato la situazione è decisamente migliore. Il sistema funziona, c’è un nuovo dormitorio in via San Giacomo con 16 posti di notte e altri 4-5 di giorno per chi fa lavori notturni, e anche gli altri di via Defendente e via Vecchio Bersaglio, con 11 e 18 posti occupati, sono al completo. La Croce rossa ci ha anche chiesto se avevamo bisogno di aiuto, per esempio per fare il giro in città a vedere se ci fossero persone a cui portare coperto o altro, come avviene nelle grandi città, ma a noi non risulta che ci siano persone che ne abbiano bisogno, perché all’aperto non c’è nessuno mentre chi si accampa in edifici abbandonati o in posti simili spesso già dispone di quel materiale».

Il Comune, da parte sua, oltre a mettere a disposizione i locali per i dormitori di via Defendente e via Vecchio Bersaglio, entrambi gestiti da Progetto Insieme (solo il primo aperto tutto l’anno, l’altro invece serve proprio per fronteggiare l’emergenza freddo) si fa carico delle utenze e delle spese di gestione dei due immobili, per una somma che nel 2018 è stata pari a circa 35mila euro.


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