Troppi rifiuti abbandonati lungo l’Adda dopo i pic-nic
Un pic-nic lungo l’Adda

Troppi rifiuti abbandonati lungo l’Adda dopo i pic-nic

A Spino durante la raccolta di venerdì sono stati prelevati 80 chili di immondizia dispersi da chi cerca il fresco sulle sponde del fiume

Nonostante l’inizio dell’estate è stato un fine settimana tranquillo sull’Adda. Non c’è stata l’invasione di salviettoni preventivata, anche se non sono mancate le famiglie che hanno cercato frescura nei boschi o si sono sdraiate in riva al fiume per la tintarella.

Le spiagge più gettonate, tra sabato e domenica, sono state quelle di Boffalora, nella zona dell’ex cava, e lungo le rive della città di Lodi in zona Belgiardino, così come tra Spino e Zelo all’altezza del ponte, tra Merlino e Comazzo in località Bocchi.

C’è chi è arrivato alle prime ore della mattina organizzando pic-nic, chi invece ha preferito ritardare l’uscita al pomeriggio e organizzare la gita sull’Adda attrezzandosi con ombrelloni e sdraio, oppure scoprendo le bellezze naturali in bicicletta. C’è stato anche chi – in barba ai divieti – ha acceso fuochi a terra per i barbecue e si è tuffato per un bagno.

In tutti i Comuni, compresa la città di Lodi, è stato rinnovato il divieto di balneazione per motivi igienico-sanitari e di sicurezza, ma a quanto pare la proibizione non ha tenuto lontano i nuotatori dall’acqua. «Da parte mia ho firmato l’ordinanza venerdì - annuncia il sindaco di Zelo Angelo Madonini -. Non dimentichiamoci che, purtroppo, spesso si verificano incidenti e noi dobbiamo evitare che ciò avvenga. A breve verranno rinnovati tutti i cartelli e provvederemo a integrare quelli esistenti, impegnando i nostri uffici e la polizia locale alle verifiche del caso in collaborazione con gli altri comuni rivieraschi».

Ha funzionato sin da subito l’asse Zelo-Spino con l’amministrazione lodigiana che nella giornata di sabato ha svolto un sopralluogo per accertare la presenza di bagnanti lungo il fiume, mentre il comune di Spino ha effettuato il giorno prima il servizio di raccolta di rifiuti.

«Quello che stiamo cercando di fare è favorire la riscoperta del fiume, a volte però quando le frequentazioni aumentano, si verificano anche abbandoni indiscriminati di rifiuti – segnala il vicesindaco di Spino Enzo Galbiati -. Durante la raccolta di venerdì abbiamo smaltito 80 chili di immondizia: si tratta in larga parte di resti di pic-nic». Durante il fine settimana, al di là di qualche sacco abbandonato, le spiagge sono rimaste pulite, sia in direzione Lodi che in direzione Rivolta. I lidi preferiti dai bagnanti (e da qualche pescatore) sono stati l’ex cava di Boffalora e Bocchi. «Vigili e guardie ecologiche volontarie – afferma il sindaco di Comazzo Italo Vicardi – hanno presidiato la zona: sono state riscontrate, tra le irregolarità, l’accensione di fuochi e la balneazione nel fiume».


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