Tresoldi è arrivato a Capo Nord dopo 4.800 chilometri con la Vespa

Tresoldi è arrivato a Capo Nord dopo 4.800 chilometri con la Vespa

Sventola la bandiera con lo stemma della Provincia di Lodi autografata dal presidente Passerini e dal sindaco Casanova che vuole segnare il riscatto dalla pandemia

«Immaginavo fosse dura, ma non credevo così tanto»: dopo 4.800 chilometri Mauro Tresoldi è arrivato stamattina all’alba con la sua Vespa Px 125 del 1985 a Capo Nord, la meta iconica dei motociclisti europei perché è il punto più settentrionale raggiungibile con una strada, una scogliera norvegese a picco sul Mare Glaciale Artico con un mappamondo d’acciaio a ricordare quanto ci si trovi vicini al Polo. La spedizione è patrocinata tra gli altri dal Club Automotostoriche Eugenio Castellotti di Lodi ma anche dal Comune di Lodi e dalla Provincia di Lodi, con il sindaco Sara Casanova e il presidente Francesco Passerini che hanno autografato la bandiera con lo stemma della Provincia, e quindi del Lodigiano, prima della partenza. Determinante anche il sostegno del Vespa Club di Lodi che ha attivato la “rete” dei concessionari Piaggio, impegnati in Germania nella sostituzione del carburatore e in Svezia in una revisione generale. La Baviera ha accolto Tresoldi con la pioggia, con conseguenti problemi di accensione della Vespa a due tempi, più a nord, fino a metà della settimana scorsa, Tresoldi ha trovato addirittura 31 gradi, poi ieri mattina a Nordkapp il termometro segnava 4 gradi con un vento che solo chi ha visto l’oceano d’inverno può immaginare. E martedì c’è stata la consegna al figurante che impersona Babbo Natale a Rovanyemi, in Finlandia, delle letterine preparate dalle scuole di Turano e di Casalmaiocco. «Portare là la bandiera del Lodigiano vuole testimoniare che abbiamo rialzato la testa dopo la pandemia e il fatto di aver trovato sulla strada altri motociclisti italiani mi fa ben sperare, la gente ha ricominciato a viaggiare», racconta Tresoldi. Che ha scoperto che sotto il monumento del globo non si può lasciare niente, neppure un adesivo, e così ha ripiegato a mo’ di cerimonia militare la bandiera del Lodigiano e la riporterà a Lodi perché Palazzo Broletto la conservi a testimonianza del raid. Dopo il Cammino di Santiago e la via Francigena percorsi con la stessa Vespa tra il 2018 e il 2019, è arrivata la sfida all’Europa ed è stata vinta. A Memmingem, in Germania, Tresoldi ha incontrato un altro vespista, Dario Lucini di Landriano (Pavia), con una Vespa più moderna, a quattro tempi e che non ha avuto problemi di carburatore, il quale aveva già deciso da solo di raggiungere Nordkapp. «Sono stremato e mi attendono altrettanti chilometri di ritorno, ma è un viaggio che va assolutamente fatto». Causa maltempo, sono tre i giorni di ritardo sulla tabella di marcia preparata dal 53enne di Turano. Ma senza imprevisti, che spedizione sarebbe?


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