Tradito dai tatuaggi il rapinatore della farmacia di Mulazzano VIDEO
Il maggiore Sacchetti con i militari della stazione di Tavazzano mentre illustrano l’operazione

Tradito dai tatuaggi il rapinatore della farmacia di Mulazzano VIDEO

Arrestato un 55enne che aveva colpito per due volte nel giro di 20 giorni

Aveva rapinato per due volte nel giro di 20 giorni la farmacia del comune di residenza, Mulazzano, il 55enne pluripregiudicato finito in carcere a Lodi. A portare a termine l’attività investigativa i carabinieri della stazione di Tavazzano sotto la direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Lodi.

Sono due i particolari che hanno tradito il 55enne soprattutto. I tatuaggi sulle nocche delle mani e una benda bianca sull’avambraccio sinistro utilizzata per coprirne un ulteriore tattoo. Il 55enne aveva derubato per la prima volta la farmacia alle 17.30 del 1 luglio asportando 400 euro, mentre nel secondo caso aveva racimolato in orario di chiusura l’incasso di giornata, 700 euro. Taglierino, mascherina, occhiali da sole e berretto gli strumenti atti ad offendere e camuffarsi. Quei tatuaggi però sono costati cari, così come la descrizione fisica fornita dai testimoni e dalle immagini delle telecamere. La prima svolta era arrivata il 30 luglio, quando il 55enne era stato fermato a bordo della propria Ford. Proprio i tatuaggi, riconosciuti dai militari, hanno fatto scoccare l’ulteriore scintilla. Nell’occasione il 55enne era stato anche trovato in possesso di cocaina.

Durante la perquisizione casalinga erano spuntate, oltre ad altro stupefacente, 763 munizioni, che hanno portato il deferimento alla Procura della Repubblica, e i vestiti utilizzati nel corso delle due rapine. L’atto finale il 22 settembre, quando l’uomo è stato definitivamente bloccato dai carabinieri di Tavazzano, che ne hanno impedito un tentativo di fuga, rinvenendo nell’abitazione una scacciacani e altre munizioni, probabilmente utili per altri reati. Il Gip del Tribunale di Lodi ha così accolto la richiesta della Procura emettendo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.


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