Tornano i sigilli alla Pantaeco

Tornano i sigilli alla discarica Pantaeco di Coste Fagioli: questa mattina all'una circa tre pattuglie della polizia provinciale di Lodi sono arrivate a Casale per mettere sotto sequestro i due vasconi dove sono conferiti i rifiuti. Il sequestro è stato disposto dal Gip del tribunale di Milano Cristina Di Censo per «il concreto rischio che gli indagati possano reiterare il reato». I reati ipotizzati, su cui indaga la direzione distrettuale antimafia di Milano, sono molteplici, tra cui quello più grave è per traffico illecito di rifiuti in seguito allo stoccaggio di 81 mila metri cubi in più di quanto autorizzato nella discarica. Il sequestro non riguarda il centro di separazione e smistamento, chiuso ad aprile insieme a tutta l'attività con un'ordinanza della Provincia di Lodi ma riaperto con sospensiva d’urgenza a metà giugno dal Tar di Milano. Proprio domani il Tar si riunisce per confermare o meno la sospensiva, e per questo il blitz della polizia provinciale è arrivato ancor più inatteso. «Siamo comunque tranquilli - riferiscono gli amministratori della Pantaeco -. La discarica deve essere solo adeguata secondo le disposizioni della provincia, un intervento molto costoso che ha bisogno di tempo. Per il resto non ci sono illeciti gravi e confidiamo di sistemare tutto».

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