Torna il servizio McDonald’s a Lodi: hamburger e patatine si prendono dall’auto

Torna il servizio McDonald’s a Lodi: hamburger e patatine si prendono dall’auto

Anche a Casale è stato varato il sistema che riduce al minimo il contatto tra operatori e clienti. Lunghe code ai due punti vendita

Il colpo d’occhio è a effetto. Decine e decine di auto pazientemente in coda sulla tangenziale di Lodi, per riappropriarsi di un gusto entrato nella quotidianità. Boom di clienti, lunedì sera, per il ritorno in attività dei McDonald’s nel Lodigiano. Il debutto è stato affidato al servizio drive – perfetto peraltro per una fase in cui evitare i contatti è l’imperativo categorico assoluto che governa ogni attività – a Lodi come a Casalpusterlengo. Orario ridotto per il battesimo della fase due, dalle 18 alle 22, in entrambi i ristoranti si sono registrate lunghe code per poter guadagnare la tradizionale cena che si ispira alla tradizione americana dei fast food. In quattro ore di servizio, a Lodi, sono state 192 le auto a mettersi in coda per l’ordinazione e poi il ritiro, per poter consumare a casa la cena, che forse lunedì aveva il sapore di una ritrovata normalità. Scene simili si sono registrate anche a Casalpusterlengo. Anche qui quattro le ore di attività per il primo giorno della fase, 162 le auto arrivate agli sportelli per ritrovare il gusto di McDonald’s. Ampliato già da ieri l’orario – per tutto il giorno, dalle 9 alle 23 era possibile ordinare cibi e bevande al drive - , da oggi sarà attivo anche il McDelivery, che consente l’ordine da casa e la consegna a domicilio, al momento nella città di Lodi. Da domani invece sarà possibile anche recarsi nei ristoranti per il servizio da asporto. Quindici i dipendenti tornati in attività da lunedì, l’obiettivo è far rientrare tutti i dipendenti nel corso della settimana, quaranta per ristorante. Tra le scelte della società Altachiara srl, licenziataria McDonald’s e proprietari dei ristoranti nel Lodigiano, ma anche a Treviglio, Crema e Cassano d’Adda, c’è stata quella di anticipare il pagamento della cassa integrazione a tutti i dipendenti, perché non avessero difficoltà in attesa dei pagamenti da parte dello Stato. Per la riapertura del ristorante di Pieve Fissiraga, invece, c’è ancora qualche giorno di attesa, legati ai lavori di restyling già in programma da tempo e che saranno conclusi a metà del mese. «Questi risultati ci dicono che le persone avevano molta voglia di tornare e che i nostri ristoranti sono ormai entrati a pieno titolo nel sistema italiano e sono un punto di riferimento: c’era voglia di tornare a bere il caffè al bar, come di tornare da McDonald’s. Nonostante le nuove modalità di lavoro – spiega Giuseppe Leoni, titolare di Altachiara srl – siamo riusciti a garantire la velocità del servizio, che è uno dei nostri punti di forza e dei nostri cavalli di battaglia».


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