Tadi all’attacco della Cominetti

Prima di tutto riaprire piazza San Francesco al traffico con tanto di parcheggio a pagamento, per non lasciarla in balìa dei vagabondi e per fare in modo che sia a disposizione di tutti i lodigiani, «non solo quelli che portano i figli a scuola». E poi fare piazza pulita dei bus che intasano la cerchia del centro storico, obbligando residenti e passanti a un vero e proprio “aerosol” di smog, causato dal solito, gigantesco ingorgo di traffico: «È inammissibile - sostiene Sergio Tadi, candidato sindaco insieme ai giovani di Primavera Lodigiana e alla squadra “Guardare avanti” capeggiata da Gigi Bisleri -, per trasportare gli studenti c’è un terminal bus e se non è sufficiente allora che si utilizzi piazzale Forni, gli studenti andranno poi a scuola a piedi».

La lista, che si definisce “cento per cento civica”, promette - in caso di vittoria - di aprire nel giro di due anni i cantieri per la realizzazione di parcheggi, come in via Villani e via D’Azeglio.

Nel programma di Tadi non c’è spazio per l’ampliamento della Ztl, quello in corso Adda è imminente. «Non ha senso allargarla se poi non si offrono ai cittadini i servizi per vivere la città - dichiara -, sarebbe meglio prevedere un’isola pedonale in corso Umberto, corso Roma e corso Vittorio Emanuele ma solo nei giorni di mercato e nei week end. Ci dovrebbe essere poi una rimodulazione degli orari per i mezzi che trasportano merci: sarebbe meglio definire una fascia mattutina e stop, altrimenti si crea, come è evidente, una situazione di disordine spropositato». Una ricetta alla quale si aggiunge la trasformazione del pass per disabili nel “pass europeo per disabili”, che prevede dati e fotografie di chi usufruisce del cartellino: «Così si potrebbe controllare meglio chi ne ha diritto e punire chi ne approfitta». Gigi Bisleri osserva che per quanto riguarda la viabilità, è necessario un confronto serio «che però non c’è mai stato». Nel ribadire la necessità di scommettere sullo sport e sui valori che l’attività sportiva insegna e nel chiedere una distribuzione più equa delle risorse, Bisleri ha attaccato i candidati che promettono di tagliare le tasse: «Ma adesso diventa tutto gratis? E i soldi per amministrare da dove si prendono? Chi dice di tagliare l’Imu prima dov’era? Sembra di sentire Silvio». Tadi si unisce alla critica: «Non accetto che gli amministratori uscenti dicano che si può abbassare l’Imu solo per propaganda. Ciò che c’è oggi è stato fatto dall’amministrazione precedente e se qualcuno lo nega o non ha mai espresso la sua contrarietà vuol dire che sta prendendo in giro i cittadini». Naturalmente il riferimento è rivolto a Giuliana Cominetti.


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