Spaccio in stazione e per strada tra Sordio e San Zenone: «Situazione inaccettabile»

Spaccio in stazione e per strada tra Sordio e San Zenone: «Situazione inaccettabile»

Il Comitato pendolari lancia l’allarme e chiede l’intervento delle istituzioni

Pendolari infuriati: la presenza di tossicodipendenti e lo spaccio a cielo aperto tra San Zenone e Sordio sono intollerabili. Il comitato di viaggiatori chiede un intervento serio da parte delle istituzioni: «La situazione è tornata a essere abbastanza pesante - denunciano i pendolari -, durante l’estate evidentemente i Comuni hanno allentato i controlli. A Sordio c’è un cespuglio grande che di fatto nasconde un piccolo accampamento, dove da un paio di giorni escono delle persone che chiedono soldi, sigarette, accendini. Il bivacco “ufficiale”, dove stazionavano durante il lockdown, in realtà era a San Zenone».

«È una situazione raccapricciante - commentano i viaggiatori -. Consideriamo che a Sordio siamo a trenta metri dalle scuole e dalla palestra, si nascondono tra le piante. È inaccettabile, la scuola è ripresa proprio questa settimana e nel weekend sarà sede di seggio per il referendum».

Non è difficile, per il comitato, ricostruire lo spostamento di tossicodipendenti e spacciatori della zona: «Scendono dal treno a San Zenone, vengono verso Sordio, fanno il sottopasso della via Emilia, entrano in paese. Poi seguono via Sentiero Bissone, in fondo, all’incrocio con via Tobagi, c’è questo mega cespuglio di piante non tagliate e si fermano lì, bivaccano per qualche ora, forse consumano, poi escono per andare a prendere il treno verso la direzione opposta. E via così».

Gli esponenti del comitato sono riusciti a scattare foto e girare video per documentare quello che accade tutti i giorni.

Le famiglie sono preoccupate: «Occhio ai vostri figli che vanno a scuola - questo il messaggio che sta circolando sugli smartphone -, ai parenti e agli anziani, attenzione a chi frequenta il mercato, gli ospedali, stazione Fs. Lungo il tragitto si incontrano questi qui, magari anche spacciatori ben vestiti. Ti fermano, ti chiedono soldi, se uno si agita o si spaventa la situazione può diventare pericolosa».

Il problema si verifica anche nelle altre stazioni del Sudmilano, spesso ricettacolo di rifiuti e punti cruciali per lo spaccio di droga e il consumo di droga. Uno scenario documentato dal «Cittadino» proprio lo scorso week end, grazie alle segnalazioni dei pendolari. La situazione risulta essere particolarmente delicata a San Donato Milanese, a San Zenone al Lambro, a Melegnano.


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