Sottopasso riaperto a San Zenone, sono serviti 50 giorni
Il sottopasso di Ceregallo

Sottopasso riaperto a San Zenone, sono serviti 50 giorni

E c’è chi ne ha approfittato per liberarsi di una vecchia lavatrice senza aspettare orari turni e vincoli delle piazzole ecologiche

Con l’intervento concluso proprio in questi giorni, è stato finalmente riaperto il sottopasso ferroviario di San Zenone, dove nel mese e mezzo di chiusura i vandali dell’ambiente hanno abbandonato addirittura una vecchia lavatrice. Alla fine della scorsa settimana hanno visto la parola fine i lavori all’interno del sottopasso che collega la zona industriale da un lato al Comune di Vizzolo e dall’altro al centro abitato del paese con la frazione di Ceregallo, la cui chiusura si protraeva dall’inizio di giugno ed è dunque durata complessivamente quasi 50 giorni. Il motivo era legato all’allagamento che aveva interessato l’intero sottopasso, dove i lavori hanno visto la sostituzione delle pompe idrauliche a quanto pare danneggiate e all’origine dunque delle gravi criticità registrate nei mesi scorsi: sebbene sia Rete ferroviaria italiana la proprietaria del viadotto sul quale corre il passante della linea S1 Lodi-Milano, la strada sottostante appartiene al Comune di San Zenone, che ha stanziato le risorse necessarie per far fronte all’intervento concluso la scorsa settimana. Durante la chiusura protrattasi per quasi due mesi, l’area del sottopasso è finita a più riprese nel mirino dei vandali dall’ambiente, che vi hanno abbandonato addirittura una lavatrice: tutto questo approfittando della posizione isolata soprattutto durante le ore notturne. Coordinata dagli agenti della polizia locale di San Zenone, la riapertura è stata quindi anticipata dalla completa pulizia del sottopasso, che ha visto naturalmente anche la rimozione della lavatrice. Nonostante si tratti di una strada secondaria, è molto frequentata perchè porta da una parte all’area industriale e dall’altra al centro abitato di San Zenone: in questi giorni la tanto attesa riapertura è stata accolta con un sospiro di sollievo sia dagli automobilisti che sono soliti attraversarla in tutte le ore della giornata, sia dagli stessi ciclisti e podisti impegnati invece lungo la pista ciclo-pedonale nella zona del sottopasso.


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