Sordio una panchina per ricordare gli “eroi” caduti nella lotta al Covid
La cerimonia di posa della panchina bianca (Ribolini)

Sordio una panchina per ricordare gli “eroi” caduti nella lotta al Covid

La cerimonia di sabato mattina in memoria dei sanitari deceduti

Un omaggio da parte della comunità di Sordio agli operatori sanitari deceduti durante l’emergenza Covid nel tentativo di salvare vite e arginare l’epidemia. Si è svolta sabato mattina in via Dante, con una buona partecipazione di pubblico, sempre però nel rispetto delle normative vigenti, l’inaugurazione della panchina bianca voluta dall’Auser locale e realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale: «La nostra comunità ha pagato purtroppo un prezzo altissimo in termini di contagi e di persone decedute – ha spiegato il presidente della sezione sordiese dell’associazione Mario Merli – vogliamo che questo luogo diventi il luogo della memoria». La parola è poi passata al sindaco Salvatore Iesce: «Ringrazio Auser per questa bellissima iniziativa, che abbiamo pubblicizzato poco per consentire una partecipazione nei limiti imposti dal Dpcm – ha esordito – e che vuole essere un omaggio per i tanti operatori sanitari, a oggi circa 330, un numero purtroppo in aumento, deceduti nella lotta contro un nemico invisibile. Desidero ringraziare i medici e gli altri operatori sanitari per lo sforzo compiuto a tutela dei cittadini». Prima del taglio del nastro è intervenuto anche il presidente provinciale di Auser Alessandro Manfredi: «Sono pochi i momenti dedicati a ricordare l’abnegazione dei sanitari. Per questo dobbiamo essere grati all’Auser di Sordio – ha detto –. Per noi questo è stato un anno difficile, segnato dall’impossibilità di continuare le attività per lungo tempo e anche, purtroppo, da molte perdite tra i nostri volontari. Nonostante le tante difficoltà noi continuiamo ad andare avanti, anche con un importante servizio di trasporto nei centri vaccinali». Dopo un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime del Covid sono state svelata la panchina e la targa commemorativa, e Maurizio Foti e la dottoressa Valentina Pignanelli hanno depositato dei fiori; successivamente sono intervenuti il parroco don Alessandro Noviello per la benedizione e l’ex sindaco Giovanni Vanelli, che ha ringraziato tutti i partecipanti e gli ideatori di un’iniziativa importante per la comunità e gli operatori sanitari per l’impegno quotidiano.


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