Sono guariti ma hanno i polmoni danneggiati: il Covid lascia il segno
Il Covid lascia il segno

Sono guariti ma hanno i polmoni danneggiati: il Covid lascia il segno

Le strutture sanitarie di Lodi inserite in un progetto regionale di verifica e cura

Un programma di monitoraggio sul danno polmonare per i pazienti che sono stati ricoverati in ospedale durante l’emergenza Covid. A deliberarlo la giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti. Obiettivo, studiarne lo stato di salute. A Lodi, Codogno e Sant’Angelo, l’ambulatorio per la cosiddetta sindrome del post e del long Covid c’è già. Dal primo giugno 2020 all’11 maggio 2021, negli ospedali lodigiani, sono stati visitati oltre 1600 pazienti che hanno avuto la polmonite da Covid e che, nonostante la negativizzazione, del tampone, a distanza di tempo, continuano ad avere i sintomi. Il primario Giuseppe Cipolla fa parte dei 17 medici coordinatori della rete clinico assistenziale pneumologica della Lombardia. La Regione ha chiesto anche a loro di impegnarsi nel monitoraggio, anche se a Lodi si fa già.

Lodi probabilmente aderirà, ma aspetta l’indicazione ufficiale di Ats, come Vizzolo. Tutto dipende anche dai tempi dello stato di emergenza della pandemia: parte del personale è stato assunto proprio per l’emergenza e non si sa come avverrà la distribuzione delle risorse.

La Lombardia è stata la regione più colpita dalla pandemia con migliaia di dimessi. Una percentuale significativa di questi pazienti, tra il 20 e il 40 per cento, a distanza di mesi, accusa sintomi respiratori. Sebbene una quota di essi sia stata presa in carico dalle strutture ospedaliere regionali, molti restano ancora senza un’adeguata risposta clinica».

Dal rapporto luglio 2021 dell’Istituto superiore di sanità, emerge in maniera sempre più evidente che l’infezione da Sars-CoV-2, dopo la fase acuta, può determinare manifestazioni cliniche subacute e croniche che precludono un pieno ritorno allo stato precedente di salute. La maggior parte dei pazienti long-Covid continua ad accusare conseguenze che interessano principalmente l’apparato respiratorio.


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