SOMAGLIA Riapre subito dopo il furto: «Non ci si arrende mai, non bisogna darla vinta ai ladri»
Monia con la commessa dopo la riapertura del negozio (Tommasini)

SOMAGLIA Riapre subito dopo il furto: «Non ci si arrende mai, non bisogna darla vinta ai ladri»

Monia Comizzoli dopo una sola settimana è già al lavoro nella sua Tana dei Monelli

Ad una settimana dal maxi furto La Tana dei Monelli di Somaglia riapre. E lo fa sempre con la grande forza dimostrata dalla titolare Monia Comizzoli. Solo sette giorni prima la titolare del negozio di via Matteotti, specializzato nella vendita di capi per bambini, era stato totalmente svuotato da una banda di malviventi che aveva sottratto più di 700 capi agendo nella notte. Affranta, Comizzoli aveva subito detto di non voler mollare e di voler ripartire già alcuni giorni dopo. Ha dovuto attendere però fino a ieri. Ma è stato comunque un grande traguardo. «Abbiamo attinto un po’ dai magazzini degli altri due punti vendita di Pontenure e Fiorenzuola, ma devo anche dire che abbiamo aziende molto brave che ci hanno supportato» spiega Comizzoli che ha voluto ringraziare via social Guess, Birba, Pyrex e Melby per il sostegno. Affetto dai fornitori, ma anche dai cittadini che ieri mattina non sono mancati. «Ci sono stati tutti molto vicini, qualcuno è venuto a darci il bentornato – prosegue Comizzoli insieme a Sonia, una delle dipendenti del punto vendita -. Ci sono stati poi centinaia di messaggi e chiamate nel corso dell’ultima settimana. Non è ancora del tutto pieno il negozio, ma è già un grande traguardo per noi». Riallestimento avvenuto anche grazie «alla mia famiglia, a mia mamma, mio papà e sua moglie – aggiunge Comizzoli -. Proprio vero che l’unione fa la forza, non è da tutti avere una famiglia così allargata e sempre pronta ad aiutarti. Ovviamente poi il mio ringraziamento va a Sonia e a tutti coloro che mi sono e ci sono stati di supporto». Perché quello vissuto da Comizzoli, che aveva aperto a Somaglia proprio per rimanere vicino alla famiglia nel settembre 2020, è stato un colpo durissimo da digerire. «La sera prima ero rimasta in negozio fino alle 20.30, lo avevo lasciato pieno e bello come sempre – ricorda -. Poi quella chiamata di notte mi aveva gettato nel panico, alle 5 sono arrivata da Pontenure e mi sono trovata davanti quello spettacolo. Ero distrutta, ma subito mi ero ripromessa e avevo detto che non mi sarei mai fermata. Abbiamo fatto una settimana al telefono per recuperare il più possibile. Ed ora eccoci qua, in un periodo importante. Saremo aperti tutte le domeniche del mese mattina e pomeriggio, ad eccezione del 5 solo al mattino, e il 12 non mancheremo alla festa di Natale organizzata in paese». Comizzoli ha un messaggio per privati e negozianti vittime di furto. «Se dovesse capitarvi, non arrendetevi, mantenete la calma e la lucidità fin quando potete, perché una soluzione si trova e non bisogna darla vinta a queste persone».


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