COVID Si spegne Bassano Zibra, l’89enne benemerito di Corno Giovine

COVID Si spegne Bassano Zibra, l’89enne benemerito di Corno Giovine

L’ultimo compleanno il 25 marzo mentre era ricoverato a Cremona, il paese è in lutto

Laura Gozzini

L’ultimo compleanno l’aveva festeggiato il 25 marzo all’ospedale da campo di Cremona, attorniato da medici e infermieri americani. Bassano Zibra, 89 anni, cittadino benemerito di Corno Giovine nel 2014, è morto mercoledì sera all’ospedale Maggiore di Cremona, vittima del Covid-19. Se n’è andato dopo otto settimane trascorse in tre ospedali diversi, resistendo fino alla fine, anche quando la situazione era ormai disperata. Con le difficoltà aveva imparato a convivere fin da piccolo. Da quando bambino la polmonite gli aveva provocato una grave malformazione alla gamba destra, senza che ciò gli impedisse di affrontare la vita di petto, sempre pronto a dare una mano dove vi fosse bisogno.

A Corno Giovine avevano coniato persino un detto, “Basan cul caciavid in man”, “Bassano col cacciavite in mano”. Perché che vi fossero da sistemare le tubature rotte o da fare l’impianto elettrico, da semplice autodidatta Bassano aveva sempre la soluzione giusta. Tra le grandi prove della vita aveva dovuto curare per quasi quindici anni la moglie Zaira, gravemente malata di Alzheimer e lo aveva fatto amandola, come i nipoti Veronica, Valentina e Luigi hanno fatto con lui accudendolo come figli in questi ultimi anni. Collaboratore della sezione locale della Dc e a lungo segretario e contabile della Pro loco, aveva tra i suoi più grandi amici don Mario Prandini, missionario cornogiovinese in Africa, e Umberto Migliorini, storico sindaco di Corno Giovine del quale è stato sempre fedele collaboratore.


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