Sette nuovi pozzi attivi in Etiopia per ricordare Andrea De Nando
Uno dei pozzi aperti e, in basso, Cipollone (seconda da sinistra) in Africa

Sette nuovi pozzi attivi in Etiopia per ricordare Andrea De Nando

Il 15enne di Peschiera fu ucciso da un’automobile nel 2011 mentre attraversava sulle strisce

Inaugurati altri 7 pozzi in Etiopia nel nome di Andrea De Nando, 15enne investito fatalmente da un’automobile nel 2011, mentre attraversava sulle strisce pedonali fuori dall’oratorio di Bettola, frazione di Peschiera Borromeo. Salgono così a 24 le strutture installate per l’estrazione dell’acqua comprese nel progetto “Un pozzo per Andrea”.

Il sogno del figlio scomparso, di portare l’acqua in Africa, è diventato per Elisabetta Cipollone una missione di vita. Tanto che dal 6 al 14 marzo, insieme al Vis (Volontariato internazionale per lo sviluppo), ha fatto ritorno nelle regioni etiopi di Gambella e Tigray per consegnare alla popolazione locale 7 pozzi. Per questa “mamma coraggio” di Peschiera Borromeo le opere di bene realizzate sono il mezzo con cui far rivivere il figliolo.

Seconda da sinistra ecco Elisabetta Cipollone in Africa

Seconda da sinistra ecco Elisabetta Cipollone in Africa

Andrea De Nando

Ma non si ferma qui. Perché la donna, oltre a raccogliere fondi e occuparsi delle inaugurazioni, si prodiga anche nell’aiutare le altre persone colpite da dolori come il suo, spronandole, supportandole, stimolandole a mettersi al servizio degli altri, proprio come ha fatto lei. E coinvolgendole nell’attuazione di pozzi, i quali vengono poi singolarmente dedicati alle rispettive persone scomparse, al fine di mantenerne viva la memoria.

Andrea De Nando

Andrea De Nando

Seconda da sinistra ecco Elisabetta Cipollone in Africa


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