Servizio d’urgenza anche al mare: due medici di Lodi soccorrono i velisti
A destra, il motoscafo con i soccorritori d’emergenza lodigiani che si avvicinano all’imbarcazione

Servizio d’urgenza anche al mare:
due medici di Lodi soccorrono i velisti

Pietro Mazzarotto e Mirko Di Capua chiamati per la prima edizione della competizione “Il giro dei venti” tra le coste salentine e greche

Medici lodigiani d’emergenza urgenza chiamati per assistere i velisti durante la prima edizione della competizione internazionale ciclovelistica “Il giro dei venti” che si è svolta tra le coste del Salento e della Grecia.

Stiamo parlando del primario di cardiologia di Lodi Pietro Mazzarotto e del medico del pronto soccorso Mirko Di Capua.

Da destra, Pietro Mazzarotto e Mirko Di Capua

Da destra, Pietro Mazzarotto e Mirko Di Capua

Mazzarotto è stato nominato responsabile dell’assistenza medica straordinaria di tutta la manifestazione. «Tutto è nato dal mio rapporto con un mio amico imprenditore milanese di origini salentine che voleva creare questa competizione nel Salento finalizzata alla sostenibilità ambientale, unendo vela e bicicletta. Una iniziativa assolutamente originale-spiega Mazzarotto che nella vita è primario di cardiologia all’ospedale Maggiore di Lodi -. Mi hanno chiesto di fare assistenza sanitaria per la parte di regata e di terra.Così ho coinvolto anche il medico Di Capua. La nostra partecipazione è a titolo assolutamente gratuito».

La manifestazione, che ha visto coinvolti anche Sergio Filograna e Roberto Ferraresi, si è conclusa oggi, ha compreso due veleggiate e 3 competizioni ciclistiche tra l’Italia e la Grecia.

«Io sono un appassionato di mare e del Salento in particolare - annota Mazzarotto -, ho anche la patente per navigare senza limiti, su vela e motore. Così qua siamo stati dotati di una imbarcazione dedicata all’assistenza in mare e di un ambulatorio di pronto intervento a terra. È presente anche un servizio di fisioterapia per i ciclisti, per i trattamenti prima e dopo le gare, gestito da altri specialisti».

Durante la regata la presenza dei medici lodigiani è stata fondamentale.

«A terra- spiega Mazzarotto - l’assistenza c’è, basta chiamare il 118. In mare, invece, non c’è nulla. Durante la traversata dalla Grecia al Salento, una persona si è fatta male e si è procurata una ferita lacero contusa grave. Mentre la barca continuava a veleggiare noi siamo intervenuti e abbiamo dato dei punti di sutura».

«Il comitato organizzativo ha visto Antonio Marano nel ruolo di presidente - fanno sapere i promotori in una nota - . Hanno partecipato in totale 18 equipaggi per un totale di 72 gareggianti. Degna di nota la presenza dell’ironwoman Chiara Torelli, protagonista del periplo dell’isola di Othoni anno 2020, e Letizia Paternoster, ciclista su strada e pistard. L’obiettivo dell’evento è promuovere lo sport a impatto zero e i territori coinvolti nell’iniziativa. La competizione è infatti il mezzo attraverso cui narrare le bellezze e le peculiarità delle numerose località pugliesi coinvolte. Per questo, la manifestazione nasce come sportiva, ma ha l’obiettivo di coinvolgere a 360 gradi il territorio salentino attraverso iniziative scolastiche, culturali e turistiche, perseguendo il valore della sostenibilità e la cura dell’ambiente».

L’intenzione dei promotori ora è quella di far crescere la manifestazione nelle prossime edizioni e l’apporto dei medici lodigiani non mancherà.


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