Secugnago, duecento firme contro l’eternit sul capannone
Intervento di rimozione di lastre di eternit da un edificio (foto d’archivio)

Secugnago, duecento firme contro l’eternit sul capannone

L’edificio di via Oberdan è anche rifugio di topi e piccioni

Eternit su un capannone in via Oberdan: a Secugnago i cittadini tornano a chiedere un intervento di smantellamento. Lo scorso anno furono raccolte e presentate circa 200 firme e il Comune fece un sopralluogo. Al momento, l’iter per lo smaltimento dell’amianto risulta aperto, ma, di fatto, la copertura in eternit è ancora al suo posto. Tra via Oberdan e via Mazzini infatti si erge un edificio che fino a 50 anni fa ospitava un vecchio impianto caseario e che da circa 20 anni è abbandonato. L’immobile, attualmente di proprietà di un privato, una donna residente nel Milanese, versa in uno stato di progressivo degrado: vi albergano infatti piccioni e topi, inoltre il tetto risulta ricoperto da lastre di eternit.


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