Scuole dell’infanzia autonome in Lombardia: dalla Regione dodici milioni tra 2022 e 2023
Patrizia Baffi, consigliere regionale Fratelli d’Italia

Scuole dell’infanzia autonome in Lombardia: dalla Regione dodici milioni tra 2022 e 2023

Ma secondo la consigliera regionale Patrizia Baffi (Fdi) per quest’anno servono altri 4 milioni

Il Consiglio regionale ha approvato le linee di indirizzo per i contributi alle scuole dell’infanzia autonome per il 2022 e il 2023: previsti 4 milioni di stanziamento per l’anno in corso, 8 milioni per il 2023. «Ma è necessario che anche sul 2022 le risorse vengano implementate dai 4 milioni attualmente previsti a 8 milioni: in sede di assestamento di bilancio, mi farò promotore di un emendamento per integrare le risorse» commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Patrizia Baffi a margine del voto.

Obiettivo dello stanziamento è contenere le spese a carico delle famiglie, il provvedimento si rivolge a tutte le scuole paritarie. «Si tratta di servizi cui deve corrispondere un supporto significativo – dice Patrizia Baffi -. Parliamo di scuole diffuse capillarmente sul territorio e frequentate da circa il 50 per cento del totale dei bambini iscritti alla scuola d’infanzia, che in tanti Comuni rappresentano l’unica garanzia di offerta di istruzione: per questo è fondamentale il contenimento delle rette scolastiche. L’impegno concreto approvato in Consiglio Regionale va nella direzione del consolidamento della rete dei servizi educativi erogati sul territorio per bambini tra i 3 e i 6 anni, in stretta sinergia con il sistema degli enti locali, le istituzioni scolastiche e le famiglie, con la realizzazione, anche per le scuole dell’infanzia, di un vero pluralismo educativo in coerenza con i principi di centralità della persona, di libertà di scelta delle famiglie e di parità dei soggetti che erogano i servizi. È un impegno da rilanciare, soprattutto dopo questi ultimi due anni e mezzo di emergenza sanitaria, che hanno visto Fratelli d’Italia in prima linea per la tutela delle scuole paritarie».


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