Scoperta una “casa chiusa” a Codogno

Scoperta una “casa chiusa” a Codogno

Prostituzione a Codogno. Cinque cittadini cinesi sono stati identificati e denunciati dai carabinieri della stazione locale per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Partendo da alcuni annunci di stampa che vedevano una giovane cinese offrire prestazioni sessuali a pagamento in città, i militari sono risaliti all'abitazione in via Carducci dove la donna riceveva i clienti e vi hanno fatto irruzione scoprendo la 35enne Z.H., irregolare sul territorio nazionale e domiciliata a Milano, che effettivamente si prostituiva nell'appartamento. Le successive indagini hanno permesso di individuare e denunciare altre quattro persone, sia uomini che donne tutti di origini cinesi e residenti in diverse parti d'Italia, che si occupavano della locazione dell'immobile, della pubblicazione degli annunci su un giornale edito a Piacenza e di attivare le utenze telefoniche sulle quali Z.H. riceveva le chiamate dei potenziali clienti. L'appartamento di via Carducci è stato sottoposto a sequestro.

Nei guai sono finiti tre uomini e due donne, tutti di origine di cinese e residenti in varie città d’Italia: ognuno aveva un suo ruolo nella piccola organizzazione che mandava avanti la casa d’appuntamenti


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