Scontri tra baby gang, paura al parco dei Giganti a San Giuliano
Uno scorcio del parco dei Giganti (archivio)

Scontri tra baby gang, paura al parco dei Giganti a San Giuliano

Il comitato Dostoevskij segnala la presenza di bande e il ripetersi di vandalismi

Scontri tra baby gang organizzate via social. E, come teatro del confronto, il parco dei Giganti nel Comune di San Giuliano. Scene di ordinaria follia che lunedì sera si sono materializzate sotto gli occhi di alcuni residenti che hanno segnalato lo scontro tra gruppi di ragazzini, scappati al sopraggiungere delle forze dell’ordine. «Purtroppo, si tratta dell’ennesimo episodio a Zivido, che avviene sotto lo sguardo impaurito di mamme e bambini – mette in evidenza il comitato Dostoevskij -. C’è bisogno di più sicurezza e più controlli a tutela dei residenti dei “Giardini di Milano” e della “Piana dei Giganti”». A raccontare quanto è accaduto è stato uno dei testimoni. «Verso le 19 mia moglie era fuori con il nipotino – racconta il marito -. Ed è in quel momento che sono cominciati ad arrivare gruppi numerosi di ragazzi sui 18-20 anni che si sono affrontati nel parco. Sono stato chiamato da mia moglie e l’ho raggiunta per portare lei e il bimbo a casa. In quel momento è iniziato anche il fuggi fuggi generale per l’arrivo dei carabinieri. Quando la pattuglia è arrivata non c’era più nessuno, solo un extracomunitario che è stato fermato e identificato».

A quanto pare non si tratterebbe di episodi isolati. «Ci sono tanti vandalismi e si fa fatica a fare la conta delle panchine danneggiate, dei cestini divelti, dei giochi rotti e delle scritte sulle proprietà pubbliche e private - dicono dal comitato -: il parco è diventato terra di nessuno. Servono controlli nel pomeriggio, fino alle 20 di sera, quando si rasentano situazioni esplosive che rendo difficile se non impossibile la frequentazione pacifica del parco». Anche se lo scenario descritto non trova conferma con gli interventi delle forze dell’ordine, che in queste settimane hanno moltiplicato gli sforzi garantendo continui controlli nelle “aree sensibili” della città. «Ovviamente noi facciamo le verifiche – spiegano dalla polizia locale -. Del fatto specifico non abbiamo riscontri, se non di tafferugli tra un numero limitato di persone». 


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