Scatta la maturità per 2mila ragazzi nel Lodigiano
Il provveditore Yuri Coppi, in preparazione l’esame di maturità

Scatta la maturità per 2mila ragazzi nel Lodigiano

Dal 17 giugno si svolgerà l’unica prova orale in presenza: organizzati gli spazi ma mancano ancora 18 presidenti di commissione

L’esame di maturità è alle porte, ma mancano ancora 18 presidenti di commissione. A spiegarlo è il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Yuri Coppi. «A fare l’esame, dal 17 giugno in poi - spiega il provveditore - sono circa 2mila studenti del Lodigiano. Il problema è che mancano 18 presidenti su 45. Siamo in attesa di misure alternative dal governo, per poterli individuare».

I commissari degli esami, che quest’anno saranno solo orali, sono interni. Le uniche figure esterne sono, infatti, i presidenti delle commissioni che però vengono solitamente reclutati su base volontaria. «In Lombardia - spiega la preside Luciana Tonarelli - manca il 50 per cento dei presidenti. Credo che faranno un’ordinanza d’urgenza. Questa settimana abbiamo inviato le tracce agli alunni, che saranno la base di partenza per il colloquio. Dal punto di vista della sicurezza siamo tranquilli, i banchi sono distanziati. È un esame particolare d’emergenza, così come abbiamo vissuto questo periodo». L’esame parte dalla discussione dell’elaborato sulle materie di indirizzo, poi ci saranno la domanda d’italiano, la discussione della traccia proposta dai docenti, la domanda sull’alternanza e su cittadinanza e costituzione.Al Volta ci sono 36 commissioni su 3 piani, per un totale di 260 maturandi suddivisi in 11 classi. Vengono esaminati dai 4 ai 5 candidati al giorno. Per gli esami viene utilizzata la parte di scuola che non è interessata dai lavori per la sicurezza anti incendio. «Adesso siamo in subbuglio - spiega Tonarelli -, ma a settembre, se partiremo in presenza, saremo gli unici, insieme al Gandini ad avere la scuola a norma». Al Bassi, a sostenere l’esame di Stato saranno 250 alunni. «Ho fatto sanificare la scuola da una ditta specializzata - spiega il dirigente Francesco Terracina - . Useremo le aule più grandi. Il personale, docenti, bidelli e amministrativi, ha seguito un corso di formazione. I ragazzi conoscono le procedure tramite il sito». Al Bassi gli scrutini saranno online, «perché non si possono ancora fare riunioni in presenza, ma abbiamo già fatto due collegi docenti con 140 professori collegati ed è andato tutto bene. Mi spiace che l’esame sia così. Non conterà forse la performance, ma almeno stare insieme per concludere un ciclo di studi. I professori conoscono i ragazzi e li faranno parlare».

Al Gandini, la preside Giusy Moroni ha chiesto ai coordinatori delle varie classi di fare gli scrutini in presenza, gli altri lavoreranno da casa. «Chi ritiene di essere a rischio per problemi di salute - spiega la dirigente - può chiedere la certificazione dal medico del lavoro o dell’Inail. Questo vale anche per gli esami e per gli studenti. Ritengo però che sia giusto per i ragazzi fare la maturità in presenza. Possono essere valorizzati di più. Va a vantaggio loro». L’esame per il Gandini sarà al Verri. Ad affrontarlo saranno 155 ragazzi dello scientifico e 31 del classico.


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