SANT’ANGELO Un’ordinanza chiude i settori “popolari” e “ospiti” dello stadio
L’ingresso della stadio comunale Chiesa di Sant’Angelo Lodigiano

SANT’ANGELO Un’ordinanza chiude i settori “popolari” e “ospiti” dello stadio

Ordinanza del sindaco a causa della mancanza di condizioni di sicurezza

La doccia fredda è arrivata con una relazione dell’ingegnere Marco Brambati. Dopo le prime disposizioni datate 2016, oggi chiusi i popolari e gli ospiti dello stadio Carlo Chiesa: non sono agibili, non ci sono le condizioni di sicurezza. E ad accogliere i tifosi rimane dunque la tribuna centrale - con 845 posti a sedere più 5 posti destinati alla disabilità - , uno dei cinque settori della storica struttura dello sport che risale agli anni Settanta. È di ieri l’ordinanza firmata dal sindaco di Sant’Angelo Maurizio Villa con nuove disposizioni sulle condizioni dello stadio Carlo Chiesa, dopo gli approfondimenti sulla sicurezza e le verifiche statiche. Il responso parla chiaro e, oltre che della conferma dei settori 3 e 4, fisicamente non accessibili al pubblico, certifica l’idoneità statica della tribuna A (il settore 1) e ritiene invece «staticamente non idonee» le tribune dalla B alla H. Da qui la scelta di chiudere al pubblico, con l’ordinanza, dei settori dal 2 al 5 per «inagibilità degli spazi, dalle tribune alle gradinate, ai servizi igienici» fino a nuovo provvedimenti. «Le verifiche statiche che abbiamo commissionato hanno dato un esito molto chiaro e confermato una preoccupazione che c’era su una struttura che risale agli anni Settanta - spiega l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Antonio Lucini - : l’ordinanza firmata dal sindaco prende atto di questi esiti e dispone il solo utilizzo della tribuna centrale, con accesso per 845 spettatori, in questo periodo ovviamente limitato dalle norme Covid al 25 per cento della capienza. I posti riservati ai popolari e agli ospiti non possono quindi riaprire perché le analisi hanno fatto emergere che sono irrecuperabili dal punto di vista della sicurezza». Lucini ha chiarito l’impegno ad occuparsi della questione. «Abbiamo monitorato tutte le condizioni degli immobili di proprietà comunale e abbiamo dato priorità agli interventi alle scuole - aggiunge Lucini, che ha seguito la partita insieme all’assessore allo sport Lorenzo Barbaini - : è chiaro che c’è tutto l’impegno a mettere mano alla struttura, ma è altrettanto chiaro che la tempistica va oltre la nostra amministrazione. Sono fiducioso perché ci sono tante possibilità di accesso al credito e si farà di tutto per coglierle».


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