SANT’ANGELO Passerella da incubo sopra il Lisone
Uno scorcio della passerella (Mungiello)

SANT’ANGELO Passerella da incubo sopra il Lisone

Sotto la lente le precarie condizioni del passaggio ciclopedonale che collega la città a Vidardo

Il colpo d’occhio, al principio del cammino, restituisce già alcune informazioni chiave. Le travi in legno di colore diverso dicono degli interventi di ripristino del passato, più e meno dei recenti, ma anche che in alcuni punti è necessario sistemare di nuovo. Lo dicono le fessure che si intravedono anche a distanza, le viti sollevate e pronte a uscire dalla loro sede. È incamminandosi sul percorso, però, che si avvertono l’instabilità e gli scricchiolii e scatta la paura. Ancora timori e preoccupazioni per il percorso ciclopedonale della passerella sul Lisone, in fregio alla provinciale 17 e collegamento privilegiato tra Sant’Angelo e Castiraga Vidardo. Diverse le segnalazioni arrivate alla redazione de Il Cittadino da chi, complice la bella stagione, decide di avventurarsi a piedi o sulle due ruote, anche tra i due Comuni e qui però si trova alle prese con il percorso di nuovo dissestato. E in particolare con le travi che si sollevano in alcuni punti e i danneggiamenti ben visibili in altri, che restituiscono ai passanti una sensazione di instabilità. L’ultimo intervento di manutenzione, con la sostituzione di alcune travi, effettuato dal Comune di Sant’Angelo, risale a inizio anno. «La questione è monitorata e abbiamo di recente aperto nuove interlocuzioni con il Comune di Castiraga Vidardo sul tema - spiega l’assessore ai lavori pubblici Antonio Lucini - : in passato siamo intervenuti anche sostituendo tutta la recinzione del percorso che conduce alla passerella, con acciaio corten al posto della staccionata in legno in condizioni precarie». Nella campagna di monitoraggio sui ponti e i viadotti in città - dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, era stato avviato un controllo puntuale - era stata verificata anche la tenuta della passerella, insieme al ponte di via Cesare Battisti, quello di viale Trieste e il ponte di Maiano. «Le verifiche hanno dato esito positivo, si tratta di intervenire con manutenzioni alle pavimentazione come in passato - chiude Lucini - : a maggio 2019 noi eravamo pronti a intervenire, ma i tempi si sono poi allungati complice il cambio di amministrazione a Vidardo e poi la pandemia, ma la questione rimane nella nostra attenzione. Si tratta di aspettare qualche mese e faremo nuovi monitoraggi».


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