Sant’Angelo, nonna Rosa a 101 anni è più forte del covid
Il sorriso inossidabile di “Rosina” Bellani

Sant’Angelo, nonna Rosa a 101 anni è più forte del covid

Fino a gennaio abitava da sola e faceva tutto lei, adesso è guarita ed è ospite della Cabrini

Fino al gennaio 2020 ha vissuto sola, con il piglio ostinato di chi non vuole l’aiuto di nessuno, anche a cento anni compiuti. Oggi, con la stessa caratura d’animo, non si è abbattuta dopo aver incontrato il nuovo coronavirus. E da quell’incontro ne è uscita vincitrice e pronta a spegnere le 101 candeline. Arriva un’altra storia di speranza da Sant’Angelo Lodigiano e da corridoi e stanze della casa di riposo della Fondazione Madre Cabrini onlus. Perché è qui che vive Rosa Bellani, sopravvissuta al Covid-19, nella casa di riposo, con lo «spirito e la forza di una guerriera», come ci racconta Stefania, una delle educatrici che la segue. Rosa, o Rusina, come la chiamano in città, è nata fra la via Madre Cabrini e largo Santa Maria nel 1919, in una famiglia di agricoltori, a cui non ha fatto mancare il suo aiuto fino al matrimonio. L’amore lo ha incontrato con Pietro Battaini e subito dopo le nozze i due si sono trasferiti in via Costa, in una piccola casa di corte. Alla fine degli anni Cinquanta, con i tre figli, un nuovo trasferimento, in quella che allora era la zona residenziale nuova del Pilota, dove è poi rimasta a vivere fino al gennaio scorso, quando è stata vittima di una brutta caduta: da allora utilizza una carrozzina e non restano alternative tra quella di avere una persona fissa accanto e la casa di riposo e ha optato per la seconda. Subito dopo, però, è scoppiata l’emergenza Covid e Rosa è stata contagiata. «La preoccupazione è stata tantissima, soprattutto per l’età - spiega il figlio Luigi Battaini, che si prende cura di mamma Rosa insieme alla sorella Tanina - : è stato molto difficile, soprattutto perché non potevamo neppure vederla e starle vicino. In realtà poi la struttura le ha fatto bene e sembra ringiovanita». «Non si è mai lasciata andare - ricorda l’operatrice Stefania - : nei primi giorni di infezione ha avuto una sorta di crollo, perché era abituata a veder sempre i suoi figli, ma piano piano è entrata nel meccanismo dei tablet e delle videochiamate. Ha una personalità molto forte e attenta, nota tutto quello che accade e si fa valere. E quando le chiediamo qual è il suo segreto per la longeva età, risponde che si è sempre fatta i fatti suoi». Lo scorso anno la famiglia si è riunita per festeggiarla, quest’anno non sarà possibile, ma la struttura farà preparare una torta da condividere con gli ospiti.


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