SANT’ANGELO Le bollette non arrivano: cittadini costretti a pagare la mora
Code all’esterno dell’ufficio postale di via Madre Cabrini a Sant’Angelo (archivio)

SANT’ANGELO Le bollette non arrivano: cittadini costretti a pagare la mora

Nuove segnalazioni di disagi sul fronte delle consegne postali

Bollette mai arrivate nelle case di diversi santangiolini, che lo scoprono solo contattando il gestore dei servizi e si trovano così a dover anche pagare la mora perché effettuano il saldo in ritardo.

Nuove segnalazioni di disagio sul fronte postale a Sant’Angelo Lodigiano, dopo gli storici problemi di accesso all’unico ufficio di Poste Italiane presente in città, quello di via Madre Cabrini. Le segnalazioni, questa volta, si sono fatte largo sui social e toccano il mancato recapito di documenti importanti, come quelli relativi alle bollette per usufruire di servizi essenziali quali l’energia elettrica.

Il problema viene segnalato da diversi utenti come relativo a una bolletta in particolare, con scadenza allo scorso 28 settembre, mai arrivata però nelle cassette della posta. Dopo aver atteso invano, come raccontano gli utenti, solo contattando il gestore hanno scoperto che la bolletta avrebbe dovuto essere consegnata da tempo e che per sanare la situazione è necessario pagare una mora anche se non si ha nessuna colpa.

Tra chi è stato vittima del disservizio, c’è chi segnala che lo stesso era già accaduto anche in passato, ma anche chi denuncia che non sono solo le bollette a non arrivare, ma anche il resto della corrispondenza. Insomma segnalazioni diffuse che vanno ad aggiungersi ad altri storici problemi, come quelli legati alla fruibilità dell’ufficio postale di via Madre Cabrini, peggiorati dall’emergenza sanitaria e dagli accessi contingentati in nome del distanziamento.

Se già in passato quindi era possibile vedere code e sovraffollamento nell’unico ufficio cittadino - più di una volta era emersa la necessità di un raddoppio del servizio, ma non si è mai concretizzata -, l’accesso ridotto degli utenti per le norme di prevenzione ha portato spesso alla creazione di lunghe code all’aperto sul marciapiede della via.


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