SANT’ANGELO Fratelli d’Italia in piazza per lo sgombero di Belfuggito
Un momento del presidio di Fratelli d’Italia a Sant’Angelo

SANT’ANGELO Fratelli d’Italia in piazza per lo sgombero di Belfuggito

«Aspettiamo qui il ministro Lamorgese entro ottobre o la denunceremo»

«Oggi siamo in 200 e se non si prenderanno provvedimenti, la prossima volta saremo 500, e sarà una rivolta di popolo».

Da piazza Caduti, venerdì sera teatro della manifestazione di protesta, Fratelli di Italia lancia la sfida al governo sul caso di cascina Belfuggito. «O il ministro Lamorgese, entro il mese ottobre, arriva e sgombera tutto in tre ore o io la denuncio». Parola di Gianmario Invernizzi, coordinatore provinciale di Fratelli di Italia, che ha chiamato in causa anche il ministro della Difesa, il lodigiano Lorenzo Guerini. Perché «qui - ha chiarito anche il consigliere comunale Diego Di Sopra - serve l’esercito».

La genesi del presidio risale ad agosto, quando si sono nuovamente accesi i riflettori dalle parti del Mio Lungo, per un incendio di rifiuti, l’ennesimo.

La protesta si è presa la scena prima con un’enorme bandiera tricolore, poi con i maxi striscioni, con le scritte “Belfuggito il tempo è finito” e ancora “Basta degrado” e “Basta illegalità”.

«Siamo qui perché non vogliamo vedere la nostra città morire e non vogliamo lasciarla così ai nostri figli - ha introdotto Eugenio Carriglio, presidente del circolo barasino del partito - : siamo qui per dare una segnale forte e una sveglia a certe istituzioni. E non mi sto rivolgendo al Comune, che ha già fatto il suo, ma a qualcuno più in alto. La piazza era aperta a tutti e chi non è venuto e si lamenta di noi, per me personalmente è complice. Se non si dà un taglio a certe situazioni, tutta Sant’Angelo rischia di diventare come Belfuggito».

A parlare davanti ai militanti, nella piazza presidiata dalle forze dell’ordine, anche Gaia Rozza, giovane componente del circolo, che ha parlato come donna della paura a imboccare il Mio Lungo, e il consigliere comunale Diego Di Sopra. «Non accetto consiglio da chi è stato sindaco e oggi siede in opposizione e non ha mai fatto nulla al riguardo, come non li accetto dall’opposizione catto-comunista che è per l’accoglienza: Belfuggito è un nido di vespe che va distrutto e dei minori devono farsi carico i comuni di residenza. Deve intervenire l’esercito».

«Volete pagare risorse per persone che non sono residenti? Il Comune non c’entra. Tra chi deve analizzare la situazione, c’è il ministro Guerini, che su questa situazione e altre, non ha fatto nulla per il suo territorio», ha aggiunto il consigliere provinciale Alex Dalla Bella. A chiudere gli interventi è stato il segretario provinciale Invernizzi, che ha ringraziato per la presenza Casapound, Lealtà e azione, gli ultras, ma anche l’ex sindaco di Sant’Angelo Domenico Crespi.

«Questo è un paese che dimostra che non si arrende e ci mette la faccia: Fratelli di Italia è un mezzo che consente alla gente normale di prendere posizioni anche radicali. Noi non molliamo: questa è una protesta che monta e non si fermerà. E se non si prenderanno provvedimenti, Sant’Angelo sarà la nuova Reggio Calabria degli anni Settanta, teatro di una rivolta di popolo».


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