SANT’ANGELO Fratelli d’Italia e destra estrema: «Preoccupati per questa deriva»
Giorgia Meloni

SANT’ANGELO Fratelli d’Italia e destra estrema: «Preoccupati per questa deriva»

Il Pd va all’attacco per la presenza di Sanzanni (Forza Nuova) a una cena di FdI e la vicinanza di Carriglio a CasaPound

I contatti tra Fratelli d’Italia e l’estrema destra, che accendono il dibattito politico nazionale dopo il caso Fidanza e quello locale, arrivano anche a Sant’Angelo. Due gli elementi nel mirino degli osservatori: la presenza di Ettore Sanzanni, ex guida di Forza Nuova, alla cena di chiusura della campagna elettorale di Fratelli d’Italia, dove erano presenti Carlo Fidanza e la consigliera regionale Patrizia Baffi, oltre all’onorevole Paola Frassinetti; e la vicinanza tra Eugenio Carriglio, consigliere eletto nelle file di Fratelli d’Italia, e CasaPound. «La comunità democratica di Sant’Angelo è preoccupata non per un orientamento politico maggioritario a destra, quel che preoccupa è lo scivolamento verso l’estrema destra, come dicono le convivenze con CasaPound, Lealtà Azione, tutti quei movimenti che si coagulano a Fratelli d’Italia nel Lodigiano - sottolinea Giuseppe Di Silvestre, segretario di circolo del Pd di Sant’Angelo - : perché questa non è una destra democratica, basti pensare che CasaPound si è definita la casa dei fascisti del terzo millennio. Sono rimasto stupito della presenza di Ettore Sanzanni, con tanto maglietta a maniche corte e svastiche tatuate esposte, alla cena di fine campagna elettorale di Fratelli di Italia a Sant’Angelo. Io non so perché fosse lì, ma vedere un consigliere regionale a fianco di una persona che ha la svastica tatuata sulle braccia fa effetto. Sant’Angelo non ha bisogno di questi estremismi. Mi piacerebbe vedere una destra pienamente democratica e repubblicana che si riconosce nella Costituzione e nel confronto delle idee, senza vedere atteggiamenti che sono richiamo ai tempi più bui della nostra storia». Anche Roberta Vallacchi, segretario provinciale del Partito Democratico, interviene per dire che «Fratelli d’Italia dica che identità vuole darsi e prenda le distanze dagli estremismi a difesa della democrazia». Dura la replica Gianmario Invernizzi, segretario provinciale di FdI. «Abbiamo fatto una cena elettorale e non sappiamo perché sia venuto Sanzanni, non era invitato e non ha nessun legame con Fratelli di Italia - chiarisce Invernizzi - : il nostro è un partito onorabile, in cui non ci sono ambiguità. Un partito che ha fatto delle scelte, anche dolorose, dal punto di vista delle amicizie. Su Carriglio poi non c’è alcuna ambiguità: gli è stata posta la questione e ha scelto di essere uomo di Fratelli d’Italia, a differenza di Lamparelli. Al segretario Di Silvestre, che è rimasto fuori dalla sala Girona dove c’era un evento Pd a osservare la cena di FdI, usando metodi da Kgb, porterò le immagini dei convegni Pd a cui hanno preso parte terroristi, anche diventati parlamentari».


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