Santa Chiara di Lodi e Castellini di Melegnano tornano a fermare le visite dei parenti
Una casa di riposo lodigiana quest’estate (Foto by Archivio)

Santa Chiara di Lodi e Castellini di Melegnano tornano a fermare le visite dei parenti

Case di riposo, fa paura il boom dei nuovi contagi nel territorio

Stop alle visite dei famigliari a Santa Chiara. Da ieri, le porte della Rsa di via Gorini sono sbarrate, causa covid. A comunicarlo ai famigliari, in una lettera, è stato il presidente della Rsa Corrado Sancilio. «Cari familiari - scrive Sancilio -, come avete sicuramente sentito dai mezzi d’informazione, a seguito dell’evolvere della situazione negativa dei contagi, il nuovo Dpcm ha introdotto nuove misure atte a contrastare il diffondersi dell’epidemia. Per quanto riguarda le Rsa, nel documento citato, si prescrive la necessità di limitare l’eccesso dei familiari e dei visitatori ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria. Abbiamo quindi, con grande difficoltà, preso la decisione di sospendere fin da oggi tutte le visite già programmate, secondo le modalità che avevate imparato a conoscere. Continueremo a garantire le videochiamate e cercheremo, nel più breve tempo possibile, di valutare eventuali altre modalità per garantirvi un contatto con i vostri cari, perché siamo consapevoli e convinti del valore che questi momenti d’incontro hanno per voi e per i nostri ospiti». La casa di riposo sta individuando le misure alternative per consentire ai ricoverati di incontrare i loro famigliari. «Provvederemo - scrive il presidente ai famigliari - a farvi conoscere attraverso il nostro sito, quali strumenti e modalità alternative, rispettose delle indicazioni del Dpcm, individueremo per garantire una continuità delle relazioni con i vostri cari. Sappiamo quanto questa comunicazione sia dolorosa per voi e per i vostri cari, ma siamo certi che, come già in passato, comprenderete che è stata presa a tutela degli anziani che ci avete affidato, la cui fragilità li rende i soggetti più esposti a questa infezione e che intendiamo proteggere con ogni strumento»

Il decreto, oltre a vietare agli accompagnatori dei pazienti di «permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti di emergenza e accettazione e dei pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto», prevede che «l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, Rsa, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non», sia «limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione». L’Ats attualmente, non si è ancora pronunciata, a seguire le stesse indicazioni di Santa Chiara è stata la Castellini di Melegnano. Visite, invece, con le restrizioni di questo periodo e attraverso il plexiglass nelle case di riposo di Maleo, guidate da Eugenio Aimi.

La maggior parte delle altre Rsa lodigiane continua invece per adesso a mantenere aperto il canale delle visite dei parenti, ma tutte guardano con estrema attenzione alle disposizioni regionali e nazionali per cercare di coglierne gli orientamenti, oltre alle disposizioni, e proseguono le attività di screening con i tamponi per scongiurare nuovi focolai. Dalle informazioni raccolte, solo la casa di riposo Santa Teresa di Livraga ha disposto l’interruzione delle visite, se non in casi particolari, con il ritorno alle videochiamate.

A Codogno le Opere Pie proseguono con gli incontri “protetti” in sicurezza in sale appositamente adibite. «Aspettiamo le indicazioni di Regione Lombardia - fanno sapere dalla struttura -. Intanto continuiamo il monitoraggio con tamponi sia del personale sia degli ospiti». Alla casa di riposo Terzaghi Vittadini di Casale «per ora proseguono», dove quel «per ora» la dice lunga sul clima dei dirigenti delle strutture. Anche a Maleo continuano le visite «sempre con restrizioni e attraverso barriere di plexiglas». Al momento solo la Rsa Santa Teresa, fresca di cambio di gestione, ha imposto già da un paio di settimane, un regime più restrittivo vietando le visite, stessa scelta appena operata dalla Fondazione Castellini di Melegnano. Una strada che forse altre strutture adotteranno a breve.


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