San Rocco, la guerra elettronica va in scena sul Po

Esercitazione militare avanzata tra le due sponde del Grande fiume

Battaglia di onde elettromagnetiche e sofisticazioni anti-drone sulle due sponde del Po tra San Rocco al Porto e Piacenza, dove in questi giorno si è svolta l’esercitazione “Argo 2021” che ha visto impegnati gli assetti delle Forze Operative Terrestri di Supporto (FOTER di Supporto) e delle Forze Operative Nord (FOP-N). L’evento addestrativo, affiliato all’esercitazione “ATLANTE II/2021” organizzata dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona, ha mirato a incrementare le capacità del 2° Reggimento genio pontieri di Piacenza di svolgere un’attività di attraversamento di un corso d’acqua (river crossing) simulando uno scenario di “war-fighting” in condizioni di scarsa visibilità, di minaccia chimica-biologica-radiologica-nucleare (CBRN) e di potenziale disastro ambientale per lo sversamento d’idrocarburi. Assetti lagunari e genio guastatori con la copertura dell’artiglieria contraerei hanno setacciato lo spazio in prossimità del versante lodigiano del Grande Fiume per stanare disturbatori di onde elettromagnetiche e Gps anti-droni, quindi, dopo uno scontro a fuoco e la messa in sicurezza della sponda nemica, hanno realizzato un ponte Pgm facendovi transitare i mezzi super-pesanti per testarne la portata. Forzato un campo minato, la simulazione di guerra è proseguita con un finto attacco con aggressivo chimico e un ferito “contaminato” soccorso da un’ambulanza. Pirotecnico il finale, quando i pontieri hanno steso dei kit assorbenti per contrastare l’ipotetico sversamento di idrocarburi nel Po diventato rosso fuoco.

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