SANT’ANGELO Oratorio San Rocco, i giovani dell’oratorio fanno sempre festa... ma da casa

SANT’ANGELO Oratorio San Rocco, i giovani dell’oratorio fanno sempre festa... ma da casa

Dalla pizza alle torte, per stare insieme anche se per ora si è lontani

Sant’Angelo Lodigiano

Vedersi e fare festa oggi non è possibile. Il rischio contagio blocca tutti dentro casa e i contatti possibili in presenza sono quelli familiari. Ragazzi e adolescenti del Gruppo giovani dell’oratorio San Rocco di Sant’Angelo, però, non si scoraggiano. E le feste a “tema” diventate ormai consuetudine dell’oratorio di via Volta le trasferiscono on line. L’emergenza coronavirus non frena la voglia di condividere e passare bei momenti in compagnia, fosse anche solo in video e a distanza. Tra le storie di chi riparte, con nuove modalità, e prova a scrivere nuove pagine di amicizia e condivisione c’è anche quella del gruppo di ragazzi del Gruppo giovani, che già avevano tenuto a battesimo, a partire dal 2018, un ciclo di feste a tema. Dalla festa tirolese, alla serata tutta dedicata alla specialità di pasta, denominata “Pastitaly”, o ancora quella condivisa con la comunità latinoamericana. E poi l’estate scorsa i ragazzi avevano ideato la festa romagnola, con tanto di piadine per tutti, l’anguriata, la festa country, con cow boy e cibi dal gusto a stelle e strisce, che avevano riunito un centinaio di persone a sera.

Se i limiti normativi chiudono gli oratori e impongono lo stop anche agli spostamenti, la fantasia e la determinazione dei ragazzi non si ferma. Lo scorso sabato hanno dato vita a “PizziAmo”, invitando ragazzi e famiglie a realizzare a casa la pizza tutti insieme per poi condividere le foto tramite il profilo Facebook dell’oratorio San Rocco, dove l’appuntamento è stato anche in video, con una diretta per commentare le pizze e assegnare alle delizie dei nomi.

Sabato 9 maggio, invece, sarà la volta di “TortiAmo”, dove l’invito è a realizzare torte, sempre inviando poi foto, per poi dare appuntamento in video. «Sicuramente è un’iniziativa sperimentale che, alla prima esperienza, ha registrato una bella adesione – spiega don Angelo Manfredi, parroco della parrocchia Maria Madre della Chiesa - : un progetto pensato da cima a fondo dai ragazzi stessi. L’idea è venuta a loro, che si sono poi organizzati per la realizzazione, dimostrando capacità e motivazione, ma anche manifestando tanto affetto per l’oratorio. Ci stiamo interrogando, con gli educatori e i catechisti, sulla possibilità che questo sia uno degli strumenti per animare l’estate oratoriana, fino a che non potremo finalmente riaprire gli spazi fisici dell’oratorio. E un modo per coinvolgere anche i bambini insieme alle loro famiglie».


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