San Martino, un premio al centenario che si è salvato dalla Seconda guerra mondiale
La consegna del riconoscimento a Mario Agnelli (Foto by Agosti)

San Martino, un premio al centenario che si è salvato dalla Seconda guerra mondiale

Soldato in fanteria, riuscì a scappare da un treno diretto verso i lager tedeschi

È l’ultimo combattente ancora vivente di San Martino in Strada e, a pochi mesi dal compimento dei 100 anni, si emoziona ancora a ripensare quanto vissuto e a vedersi consegnato un riconoscimento. Ha ricevuto direttamente gli speciali ospiti nella sua abitazione di via XX Settembre, di fronte al municipio, Mario Agnelli, sanmartinese doc omaggiato ieri mattina con un attestato e una medaglia per la lunga militanza nella famiglia dei Combattenti. Nato il 15 ottobre del 1922, ha vissuto in prima persona la Seconda Guerra Mondiale, raccontando nel corso degli anni agli amici e ai parenti numerose storie, dalla fuga del treno diretto in Germania al rientro in paese a guerra finita. E ieri mattina direttamente a casa sua sono arrivati il sindaco Andrea Torza, il presidente della sezione locale Combattenti e Reduci Antonio Rossini e il comandante della stazione dei carabinieri di Cavenago, il maresciallo Giovanni Silipo. La premiazione si sarebbe dovuta tenere in concomitanza del 25 aprile, ma, per alcuni piccoli problemi di salute, Agnelli non ha potuto presenziare. E così, alla prima occasione utile, ecco quindi la cerimonia ristretta a casa, con la figlia Claudia e il genero Gianfranco. «Da tanto tempo volevamo omaggiarlo – ha spiegato Rossini -. Poi, prima la pandemia e, poi, i problemi avuti il 25 aprile non ci hanno permesso di fare ciò. Per noi è una giornata importante, Agnelli è stato sempre iscritto sin dalla fondazione e nel 2017 faceva parte ancora del direttivo. Grazie all’assenso dei parenti, in prima persona controllerò negli archivi il suo percorso militare. Qui in paese invece l’idea è quella di organizzare incontri in biblioteca, e nelle scuole, con esperti e storici per tenere vivo il ricordo». Operaio, Agnelli, il fante come riportato sull’attestato, fa parte di quelle persone «il cui impegno permette a noi di vivere oggi in democrazia – ha puntualizzato Torza, che ha già preso appuntamento per il 15 ottobre quando omaggerà Agnelli con una torta per i 100 anni -. Noi cerchiamo di tenere sempre vivo il ricordo di quanto di importante avete fatto». «Sono contento di quello che abbiamo fatto e ricevo volentieri il premio» ha commentato Agnelli.


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