San Giuliano, per smantellare la discarica abusiva serve l’assistenza di sei vigili
L’intervento della polizia locale (Foto by Cerboni)

San Giuliano, per smantellare la discarica abusiva serve l’assistenza di sei vigili

Le ruspe in via Gogol a Zivido, quando i privati erano intervenuti da soli per ripulire l’area erano stati cacciati a suon di minacce

Maxi intervento della polizia locale in un’area privata di via Gogol, a Zivido, dove da anni un manipolo di ignoti aveva allestito un deposito abusivo di rifiuti. L’avvio dei lavori di smantellamento, a carico del proprietario, si è tenuto ieri mattina con l’ausilio di sei pattuglie della polizia locale. La presenza degli agenti si è resa necessaria dal momento che in passato, quando il privato aveva tentato di fare rimuovere la montagna di scarti, alcuni personaggi che frequentavano in modo assiduo la zona avevano impedito che si tenessero i lavori, pertanto l’impresa incaricata si era trovata costretta a fare marcia indietro. Numerose le segnalazioni che si sono poi alzate da cittadini esasperati dal degrado in cui era piombato il tratto di San Giuliano su cui si affacciano anche alcune case Aler. Pertanto il Comune è intervenuto perseguendo il traguardo, sottolinea il sindaco Marco Segala, «di ripristinare una situazione di legalità e di restituire decoro al terreno che in futuro verrà ceduto all’ente per diventare parte integrate di un pregiato corridoio verde che consentirà di collegare tra loro l’oasi di via Bambini di Beslan e il Parco dei Giganti». I I preparativi per fare decollare la rimozione del materiale di risulta sono iniziati con una serie di riprese effettuate con l’impiego di un drone che ha confermato la presenza di una discarica a cielo aperto. L’attività questa volta si è quindi tenuta senza alcun fenomeno di disturbo e proseguirà nei prossimi giorni fino a quando non verrà fatta completamente piazza pulita degli scarti abbandonati tra rovi, alberi e vegetazione selvatica. Dopodiché verranno introdotti deterrenti per evitare altre intrusioni. Segala ricorda: «Come avevamo già fatto negli anni scorsi con la bonifica degli orti abusivi, dove era un susseguirsi di capanni con copertura in amianto, anche questa volta siano riusciti a raggiungere un altro importante obiettivo che va nella direzione di assicurare ordine e pulizia vicino a un comparto urbano e di porre fine ad una situazione di abusivismo».


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