San Giuliano: «Chiare, fresche e dolci acque in arrivo per il Redefossi»
Il Redefossi, scandalo ambientale dell’hinterland milanese

San Giuliano: «Chiare, fresche e dolci acque in arrivo per il Redefossi»

La promessa di Regione Lombardia contro fango, miasmi e topi

«Per la prima volta sui problemi di carattere igienico-sanitario che comporta il Redefossi nel tratto di San Giuliano si è aperto un percorso istituzionale: i tecnici di Regione Lombardia stanno già lavorando per individuare una soluzione». L’annuncio riguardo i tavoli di lavoro che sono decollati per porre fine alle pozze di fango maleodoranti, che richiamano nugoli di topi e sciami di insetti, arriva da Riccardo Pase, presidente della commissione ambiente della Regione. «Per il settore legato all’acqua a livello regionale sono già ha disposizione delle importanti risorse - fa presente il consigliere regionale -, quindi l’obiettivo è di definire l’intervento idraulico necessario che deve essere poi concordato con l’Agenzia interregionale per il Po (Aipo), con Città metropolitana e con il Comune di San Giuliano. Peraltro - riprende -, l’intervento che si è reso necessario a San Giuliano, teso a fare scorrere una quantità costante di acqua, è un adempimento alla legge regionale sul deflusso minimo vitale». Con l’occasione Pase ricorda che «in passato l’acqua non era molto pulita ed era stata quindi convogliata verso un bacino idroelettrico, mentre ora le condizioni dell’acqua sono migliorate e gli esperti devono dunque trovare la soluzione migliore per farne scorrere una quantità costante nel Redefossi». E rende noto: «Già nelle prossime settimane dovremmo avere dei riscontri, dopodiché verrà avviato un iter con il coinvolgimento di tutte le parti». Risale al settembre scorso la visita di Pase a San Giuliano, in occasione della campagna elettorale, nel corso della quale il sindaco Marco Segala lo ha accompagnato a vedere le condizioni in cui versa il Redefossi. Dopodiché si è tenuta una prima audizione dell’amministrazione in commissione regionale ambiente a cui sono seguite una serie di riunioni di cui l’ultima risale a qualche settimana fa. Si è aperto così un capitolo teso a porre fine alla piaga che assilla gli abitanti dei quartieri che si affacciano sulla parte di canale che ormai da tempo, eccetto i casi di piena, è completamente ricoperta di fango.


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