SAN GIULIANO Basta un furgone parcheggiato male per bloccare la strada per Civesio

L’ex consigliere Molteni contro il progetto del nuovo tracciato da 1 milione

«Un camion che in via Borsellino a causa di un furgone parcheggiato non riusciva a imboccare via Giovanni XXIII per raggiungere la via Emilia, mercoledì alle 18.30 ha creato una coda infinita: la nuova strada di collegamento con Sesto Gallo rischia di mandare completamente in tilt la viabilità del comparto». Ad accendere nuovamente i riflettori sul previsto asse viario da oltre un milione di euro - che attraverso il sottopasso Borsellino raggiungerà la zona industriale di Civesio per proseguire verso Sesto Gallo e Borgolombardo -, è l’ex consigliere comunale di Sel Massimo Molteni che era tra i conducenti in fila di fronte al mezzo pesante che ha impiegato quasi un quarto d’ora a liberare la carreggiata. Nonostante infatti il susseguirsi di manovre, l’autista non aveva a disposizione lo spazio necessario per liberare l’ingorgo che aveva creato.

«È la prova concreta - osserva Molteni, che ha fatto parte da subito del fronte contrario alla nuova colata di asfalto -, che il progetto in programma rischia realmente di dare origine a dei grossi problemi di viabilità in un’area che ospiterà anche un nuovo supermercato e che non è assolutamente adeguata a sopportare un carico ulteriore di vetture che si dirigeranno verso il sottopasso Borsellino». Mentre il sindaco Marco Segala rassicura: «Nel sottopasso Borsellino i camion non potranno entrare e comunque potranno essere introdotte anche delle ulteriori limitazioni, tipo una Ztl per residenti e operatori economici, al fine di evitare che diventi un’alternativa alla via Emilia».

Nella fase dunque in cui sono ancora in corso gli interventi idraulici per rendere agibile il sottopasso (dove è in atto il primo lotto di cantieri a cui dovrà seguire una nuova tranche), che è chiuso da anni a causa del susseguirsi di allagamenti, la strada della discordia, prevista nel Piano triennale delle opere pubbliche già adottato dall’esecutivo di centrodestra, sta continuando a fare discutere. Proteste nei mesi scorsi si sono alzate anche dai cittadini sandonatesi di via Di Vittorio i quali hanno lamentato a gran voce che l’opera che intende realizzare il Comune di San Giuliano passerà a poche centinaia di metri in linea d’aria dal loro quartiere portando traffico e smog nel tratto dove ora c’è un campo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA