SAN FIORANO Avvistato un altro lupo in campagna, è il secondo esemplare in pochi giorni
Il lupo avvistato a San Rocco nei pressi dell’autostrada Milano-Piacenza

SAN FIORANO Avvistato un altro lupo in campagna, è il secondo esemplare in pochi giorni

Nella Bassa quest’estate le segnalazioni riguardano almeno 6-8 esemplari, nessun problema per gli uomini ma a rischiare sono i cani dei cacciatori

Due avvistamenti di lupi in pochi giorni nelle campagne di San Fiorano: l’ultimo risale a mercoledì e a farlo è stato il sindaco Mario Ghidelli.

«Era uno che attraversava un campo dopo la cascina Campone – racconta -. Ma è già un po’ di tempo che li vedono nella Bassa».

Giorni fa un agricoltore stava irrigando il mais nella zona bassa di San Fiorano verso il Prato Fiorito ed era a piedi nel campo, vicino alla turbina dell’acqua, quando il trattorista ha visto una coppia di lupi che si stava avvicinando e gli ha gridato di correre via. L’uomo se l’è subito squagliata e gli animali hanno fatto lo stesso, senza nessun contatto, ma le segnalazioni sono sempre più frequenti e la preoccupazione cresce. Non per il pericolo di attacchi all’uomo quanto ai pollai e ai cani dei cacciatori, che a un mese dall’avvio della stagione venatoria li portano nei campi a “quagliare”, come si chiama in gergo l’allenamento al fiuto. «Io non vedo nessun pericolo per l’uomo – osserva Ghidelli -. Visto che quest’anno però c’è poca selvaggina potrebbero attaccare le galline, e poi non si sa se potrebbero avere una reazione violenta con i nostri cani». “Nostri” perché anche Ghidelli è cacciatore. «Qui nella Bassa comunque credo che otto-dieci lupi ci siano – prosegue -. Quindici giorni fa, un sabato pomeriggio alle 6 ne ho visto uno a Castelnuovo, dove c’è il ponte, ci sono a Maleo, così come due o tre alle Monticchie e nella zona tra Senna e Ospedaletto». Si spostano in cerca di cibo. E a San Fiorano gli abitanti delle cascine spiegano di chiudere i cani, la notte, per timore di assalti dei predatori.


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